Sofia passo dopo passo: i luoghi più interessanti della capitale bulgara

isa in sofia

fNel IV secolo l’imperatore Costantino, che di città ne aveva viste parecchie, avrebbe detto una frase che i bulgari ripetono ancora oggi: «Serdica è la mia Roma».

Poi scelse Bisanzio )l’odierna Instanbul) come nuova capitale dell’Impero Romano d’Oriente, e Serdica rimase quello che era – una città di provincia con delle terme molto buone.

Milleseicento anni, “Serdica” si chiama Sofia, è la capitale della Bulgaria, e ancor oggi continua ad essere sottovalutata più o meno con la stessa costanza!

Sofia è una città che onestamente non si presenta bene in fotografia: ci sono tanti scorci interessanti, ma niente di incredibilmente “WOW” da inserire in un singolo shot.

I palazzi sovietici qui stanno accanto alle cupole dorate delle chiese ortodosse, i cortili sono scrostati e nel traffico si scorgono veicoli nuovi mischiati a relitti di un’altra epoca.

Nonostante la prima impressione al quanto bizzarra, Sofia è stata comunque una città che ci è piaciuto visitare e che, anche se non da subito, col tempo e col camminare, ci ha sorpreso!

Passeggiando per il centro, il primo giorno della nostra sosta, abbiamo notato lo stemma di Sofia e la scritta “Расте, но не старее” che tradotto rozzamente da ChatGPT scoprimmo volesse dire “cresce, ma non invecchia”.

Ecco, dopo un paio di giorni d’esporazione, Sofia c’è cresciuta come addosso, e ad oggi ne conserviamo un bellissimo ricordo!

Per chi preferisce orientarsi con una guida locale, le escursioni a Sofia sono un modo intelligente per non perdersi i dettagli che sfuggono all’occhio distratto.

Ma anche da soli, Sofia è una città che sa raccontarsi, basta sapere dove guardare, ed in questo articolo vi vogliamo mostrare alcuni degli scorci che più ci son piaciuti! 🙂

Cominciamo subito!! 🙂

 

Salta al punto che ti interessa 👇

 

 

1. Duemila anni sotto i piedi

Il museo romano dentro la metropolitana

Veduta aerea del centro di Sofia

La prima sorpresa, passeggiando per Sofia, arriva quasi senza volerlo: in metropolitana!

Tra il 2010 e il 2012, scavando per la linea 2, i cantieri hanno tirato fuori un pezzo intero di città romana!

Invece di ricoprirlo, Sofia ha fatto una cosa insolita: ci ha costruito la stazione attorno 😀

Il complesso archeologico dell’antica Serdica ha aperto nell’aprile 2016 e copre circa 9.000 metri quadrati: frammenti di otto strade lastricate, una basilica paleocristiana, terme, case del IV-VI secolo.

Tutto sotto cupole di vetro, illuminato, e in buona parte visitabile gratuitamente mentre si aspetta il treno.

L’effetto è strano da descrivere.

Da un lato il display con i minuti al prossimo convoglio, dall’altro il selciato su cui camminavano i legionari.

E’ una situazione che, senza cercarla, ci ha fatto pensare: al passare del tempo, alle generazioni, a come noi oggi viviamo sulle spalle “dei giganti”, tante piccole esistente che hanno vissuto prima di noi e ci hanno portato a dove siamo oggi.

La situazione è stata particolarmente illuminante per noi perchè quasi nessuno dei pendolari sembrava alzare lo sguardo: loro ci passano tutti i giorni dopotutto!

E vederli, così disinteressati, ci ha fatto riflettere su noi stessi e su quanto, anche noi, persi nel nostro girovagare e nelle nostre routine quotidiane, spesso diamo tutto ciò che abbiamo per scontato (le strade, le infrastrutture, gli acquedotti… quando in realtà sono doni da chi ha vissuto prima di noi!).

Bello!

 

2. Le cupole dorate

sono un simbolo di Sofia…

ma cosa c’è sotto?

Chiesa ortodossa con cupole a Sofia

La Cattedrale di Aleksandăr Nevski è il monumento che tutti vengono a vedere, ed è giusto così: cupole placcate in oro, una delle chiese ortodosse più grandi d’Europa, e un’acustica che quando canta il coro fa una certa impressione.

Da italiani ovviamente, essendo circondati da fatiscenti chiese ed enormi cattedrali fin da piccoli, le chiese in generale ormai non ci fanno un granchè d’effetto (abbiamo visitato ogni singolo paese d’Europa, e visto praticamente tutte le principali chiese del continente!).

Premesso questo, la cattedrale di Sofia è speciale: dentro regna una penombra solenne, rotta solo dalle candele e dal bagliore delle icone. L’odore dell’incenso resta addosso per ore.

Se volete visitarla, un consiglio spassionato e poco ovvio: visitate la cripta!

Sotto la cattedrale c’è la più importante collezione di icone ortodosse del paese, e quasi tutti la saltano perché non è compresa nel biglietto principale.

A pochi isolati c’è la Chiesa di Santa Sofia, quella che ha dato il nome alla città.

Più sobria, più antica, molto meno affollata. Sotto il pavimento, gli scavi hanno rivelato una necropoli romana e i resti di almeno quattro chiese precedenti, una costruita sopra l’altra.

La curiosità che non ti aspetti: per quasi cinque secoli, sotto il dominio ottomano, Santa Sofia fu una moschea. Il minareto crollò in un terremoto nel 1858 e nessuno lo ricostruì mai.

 

3. Il quadrilatero delle quattro fedi:

350 metri e quattro religioni

Cattedrale cattolica di San Giuseppe a Sofia

Questo è il dato che rende Sofia diversa da qualunque altra capitale europea, e curiosamente quasi nessuna guida lo mette in evidenza.

Nel raggio di circa 350 metri, in pieno centro, ci sono quattro luoghi di culto delle quattro religioni principali europee:

  • La Moschea Banya Bashi (1576, opera della scuola di Mimar Sinan) — ancora perfettamente funzionante
  • La Sinagoga di Sofia (1909) — la più grande sinagoga sefardita d’Europa, con 1.170 posti nella sala di preghiera e il lampadario più pesante della Bulgaria
  • La Cattedrale ortodossa di Sveta Nedelya
  • e la Cattedrale cattolica di San Giuseppe

Da diversi punti della piazza se ne vedono tre contemporaneamente, senza girarsi.

I sofioti la chiamano “piazza della tolleranza”, ed è davvero bello vedere come religioni diverse possano convivere una a fianco all’altra, proprio come cantava John Lennon in “Imagine” 🙂

La sinagoga in particolare merita la deviazione.

Costa pochissimo, è quasi sempre vuota, e ospita un piccolo museo sulla comunità ebraica bulgara, quella che durante la Seconda guerra mondiale non fu deportata, un’eccezione quasi unica nell’Europa dell’epoca!

 

4. A Sofia, l’acqua calda

esce dal centro della città

Terme centrali di Sofia

Sofia esiste dove esiste per un motivo preciso: le sorgenti termali! 

Traci, romani e ottomani, tutti si sono fermati nello stesso punto per questa stessa ragione!

Sotto il centro di Sofia infatti, scorre ancor oggi una sorgente d’acqua minerale a una temperatura tra i 40 e i 46 gradi, e risale fino alle fontane pubbliche dove puoi bere o riempire bottiglie con acqua minerale calda:)

    La mattina, durante le nostre camminate, ci è capitato di vedere piccole file di residenti con taniche e bottiglie di plastica.

    Signore anziane, ragazzi in tuta, gente in giacca prima dell’ufficio…e allora, incuriositi, ne abbiamo presa un po’ anche noi e l’abbiamo raffreddata nel frighetto del nostro campervan!

    Il sapore è leggermente sulfureo (non buonissimo, va detto!), ma particolare.

    L’edificio delle Terme, con la facciata a strisce gialle e rosse che sembra uscita da un sogno orientalista, dal 2015 ospita il Museo di Storia di Sofia.

    Le vasche non funzionano più dagli anni Ottanta, e se ad oggi si volesse godersi le acque termali, i siti migliori per fare realmente il bagno:

     

    • Vazrazhdane Mineral Baths, nel centro di Sofia: ingresso a pagamento.
    • Terme di Bankya, circa 30–40 minuti da Sofia: più belle e rilassanti, ingresso indicativamente da 15 BGN (~€7,50) per la zona termale base.

    💡 Consiglio

    Porta una bottiglia vuota. L’acqua esce calda, quindi conviene riempirla e lasciarla raffreddare mezz’ora. Le fontane sono all’aperto e accessibili 24 ore su 24.

     

    5. Vitosha Boulevard è

    il ritmo vero della città!

    dani and isa in sofia

    Il boulevard Vitosha è il salotto di Sofia: una lunga via pedonale che dalla zona della cattedrale scende verso il Palazzo Nazionale della Cultura, il famoso “NDK”.

    Architettonicamente non è granché…ma ha una cosa che molte vie commerciali europee hanno perso: è viva in modo genuino.

    I sofioti ci vengono davvero, non solo i turisti: dolci locali, profumi di rosa, creme di rosa, shampoo alle rose (si qui producono molti prodotti con le rose xD), catene internazionali, ma anche tante botteghe locali e barretti dove fermarsi.

    Ci si siede ai tavolini all’aperto e in fondo alla prospettiva, dritto davanti, c’è la montagna.

    Nei giorni limpidi il Vitosha (la montagna che da il nome alla strada!) sembra a portata di mano, ed effettivamente lo è (ne parliamo tra poco…) 🙂

    Nota però che il vero centro di Sofia però non è qui.

    Basta uscire dal boulevard e infilarsi nelle vie laterali: palazzi Art Nouveau accanto a blocchi brutalisti, cortili con i gatti addormentati sotto i glicini, birrifici artigianali, librerie indipendenti, gallerie che aprono in appartamenti al primo piano.

    Sofia non ha un centro: ne ha diversi, e si trovano solo perdendosi 😉

     

    6. La montagna in autobus…

    il primo parco naturale dei Balcani!

    Parco fiorito a Sofia

    Poche capitali europee hanno una montagna di oltre duemila metri a mezz’ora dal centro.

    Sofia ce l’ha, e ci si arriva con un autobus di linea urbano 🙂

    Il Vitosha è stato dichiarato parco naturale il 27 ottobre 1934: il primo dei Balcani e uno dei primi d’Europa!

    Oggi copre 27.079 ettari.

    La cima, il “Cherni Vrah”, arriva a 2.290 metri, e il primo sentiero segnato per raggiungerla è del 1895.

    D’inverno, sul Vitosha si scia, mentre d’estate ci si cammina tra faggete e prati alpini.

    Nei fine settimana di luglio, secondo ciò che ci hanno detto i locali, mezza città è lassù!

    Detto questo, anche restando in pianura, dentro e attorno a Sofia il verde non manca:

    • Borisova Gradina — il parco più grande, laghi artificiali e viali ombreggiati, con un’aria da parco londinese e molta meno formalità
    • Giardino del Palazzo Reale — piccolo e curato, perfetto per una pausa in centro
    • South Park — moderno, pieno di famiglie e runner, con piste ciclabili
    • Parco Vrana — l’ex residenza reale appena fuori città, giardini all’inglese, aperta solo nei weekend

    Visitare in primavera poi (quando siamo passati noi era Aprile) è splendido: Sofia si riempie di tulipani e fiori colorati, davvero suggestivo!

    Per quanto ci riguarda, non abbiamo mai avuto tanti insetti spiaccicati sul parabrezza del camper, come ci è successo nei kilometri percorsi attorno a Sofia, segno che la natura è molto presente ed in salute! (tranne quei poveri insettucci ovviamente, loro non erano proprio in salute quando ci siamo fermati xD).

     

     

    7. Sapori bulgari

    Molto oltre lo yogurt

    Piatti della cucina bulgara

    Sapevi che il “Lactobacillus bulgaricus”, il batterio che rende lo yogurt bulgaro quello che è, prende il nome dalla Bulgaria perché è qui che venne isolato per la prima volta, nel 1905, da uno studente di medicina di Sofia? 

    Cool! 😀

    Detto questo, la cucina bulgara è molto più di quello!

    Durante il nostro soggiorno, degli amici bulgari ci hanno fatto provato vari piatti (di cui molti nomi mi sono dimenticato!) e abbiamo notato come la cucina bulgara sia una cucina molto mista, con influenze ottomane, greche e slave in piatti che hanno sostanza e carattere (e prezzi che in Europa occidentale non esistono più ;)).

    Dei pochi che mi ricordo, da provare senza discutere:

    • Banitsa — una sfoglia ripiena di “sirene”, il formaggio bianco locale, spesso accompagnata da boza, una bevanda fermentata dal sapore molto difficile da descrivere (e che divide brutalmente)
    • Kavarma — uno stufato di carne e verdure cotto lentamente in pentole di terracotta sigillate
    • Meshana skara — il grill misto, con kebapcheta e kyufteta, insalata fresca e birra locale
    • Tarator — zuppa fredda di yogurt, cetrioli e aneto, che d’estate a Sofia è praticamente una necessità
    • E poi ovviamente, bevetevi un bicchiere di Rakia bulgara prima di mangiare l’insalata… sembra un’assurdità, ma merita! 🙂

    Il posto giusto per mangiare senza filtri turistici è il Mercato Centrale, proprio accanto alla moschea: al piano terra si compra, al piano superiore si mangia:)

    Se questo genere di dettagli ti diverte, ne abbiamo raccolti parecchi altri in 12 curiosità che abbiamo scoperto viaggiando in Bulgaria 😉

     

     

    8. Sofia in pratica

    Euro, costi, trasporti, stagioni

    Edificio storico nel centro di Sofia

    La valuta bulgara è recentemente cambiata.

    Dal 1° gennaio 2026 la Bulgaria è entrata nell’eurozona: il lev è stato sostituito dall’euro al cambio fisso di 1 € = 1,95583 BGN.

    Il resto, in breve:

    • Mangiare: un pasto completo in un ristorante decente si può trovare ancora tra i 10 e i 15 €

    • Metropolitana: funziona bene, copre le zone principali ed è il modo più rapido per muoversi
    • Taxi: economici, ma usa solo le app ufficiali, quelli presi al volo vicino ai monumenti sono la classica trappola
    • Lingua: l’alfabeto è cirillico, ma fermate e cartelli turistici sono quasi sempre traslitterati. La maggior parte dei giovani parla inglese, e non pochi capiscono l’italiano 😉
    • Quando andare: da maggio a giugno e da settembre a ottobre. L’estate è calda, l’inverno freddo — ma con la neve sul Vitosha e i mercatini, anche dicembre ha il suo perché

     

    Domande frequenti

    Quanti giorni servono per visitare Sofia?

    Due giorni pieni bastano per il centro storico e le chiese principali. Con tre si aggiungono Boyana, il Museo Nazionale di Storia e mezza giornata sul Vitosha.

    Sofia è una città sicura?

    Sì, il centro è tranquillo anche la sera. Le uniche attenzioni riguardano i taxi non ufficiali e i borseggi sui mezzi affollati.

    Serve una guida?

    Non è indispensabile per il centro, che si gira a piedi. Diventa utile per i siti archeologici e per Boyana, dove senza contesto si rischia di vedere una chiesetta e basta.

    Si può bere davvero l’acqua delle fontane termali?

    Sì: è potabile, controllata e gratuita. Esce calda e ha un retrogusto sulfureo.

    Si paga ancora in lev?

    No. Dal 1° gennaio 2026 la valuta è l’euro. Fino all’8 agosto 2026 i prezzi restano esposti in entrambe le valute.

     

    Conclusioni 🙂

    Cupole di Sofia contro il cielo azzurro

    Sofia non è una città che conquista al primo sguardo.

    Non ha uno skyline da cartolina, e il primo giorno può anche deludere.

    Poi però dategli tempo e fidatevi, succederà qualcosa!

    Ricordate, Sofia cresce, ma non invecchia.

    Milleseicento anni dopo, quel motto regge ancora.

    E tu, ci sei mai stato?

    • Qual è stata la cosa che ti ha sorpreso di più?
    • Hai assaggiato la boza — e sei sopravvissuto? 😄
    • Quale capitale sottovalutata dovremmo raccontare la prossima volta?

    Faccelo sapere nei commenti! 🙂

    Se ti è piaciuto questo articolo, potrebbero interessarti anche:

    12 curiosità che abbiamo scoperto viaggiando in Bulgaria!

    7 vantaggi della Romania per i digital nomads

    Cappadocia in camper: il viaggio dei sogni nel cuore della Turchia

    Gran Bretagna in camper: la nostra esperienza in 50 giorni

    Grazie per aver letto, e ci vediamo al prossimo articolo! 🙂

    0 commenti

    Invia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Please Add New Post Element.