Omologare il tuo VAN: Come Nazionalizzare un Furgone Camperizzato

targa italiana furgone camperizzato in italia

Hai comprato un Van in Germania e l’hai camperizzato con un Allestimento Fisso?

In questo articolo ti spiegherò tutti i passaggi chiave per arrivare a porre sul tuo furgone camperizzato la tanto agognata

Targa Italiana!

 

NAZIONALIZZARE UN VAN CAMPERIZZATO IN ITALIA

 

Nel precedente articolo Come Omologare un Furgone Camperizzato in Italia – La Guida Completa abbiamo parlato di tutte le alternative per poter circolare legalmente con un furgone camperizzato in Italia. 

Come abbiamo visto, per circolare con un van camperizzato con allestimento fisso ci sono solamente due possibilità: comprare un furgone camperizzato già omologato, oppure passare attraverso la Germania: comprare un veicolo in Germania, camperizzarlo in Italia, farselo collaudare come camper in Germania e quindi nazionalizzarlo in Italia.

In questo articolo, trattiamo l’ultima parte del processo di omologazione, ossia il collaudo in Germania e il burocratico (ma relativamente semplice) processo di nazionalizzazione in Italia. 

Di seguito, trovi l’indice dei contenuti dell’articolo.

 

1. Premessa: Allestimento Fisso e Veicolo Tedesco

PRIMA DI COMINCIARE, UNA PREMESSA

Questo articolo è per te se:

  • hai acquistato un furgone in Germania,
  • hai finito la tua camperizzazione con allestimento fisso,
  • la targa d’esportazione tedesca sul tuo van è ancora in corso di validità
  • sei pronto per omologarlo (fare il collaudo) in Germania.

Se non sei ancora a questo punto, ti consiglio ancora una volta di leggere prima l’articolo Come Omologare un Furgone Camperizzato in Italia – La Guida Completa.

Se invece ti trovi nella situazione descritta nei quattro punti precedenti, congratulazioni! Questo articolo è quello giusto per te e qui troverai tutte le informazioni su come procedere per nazionalizzare il tuo furgone camperizzato ed ottenere la targa italiana.

targa italiana su furgone camperizzato

Come per (quasi) tutte le cose in Italia, la burocrazia a momenti è e sarà snervante; però non preoccuparti. Passo a passo si può fare tutto e vedrai che se ce l’ho fatta io a navigare il mare di pratiche senza nessuna guida, con i consigli che ti lascerò in questo articolo ce la farai sicuramente anche tu, e molto più rapidamente di me!

Bando alle chiacchere, e cominciamo! 🙂

2. Collaudare il tuo Furgone Camperizzato in Germania

Dove, Come e con Chi? 

2.1 COSA STIAMO CERCANDO DI FARE ESATTAMENTE? 

Se hai finito la camperizzazione del tuo furgone, il primo passo che dovrai fare per legalizzare il tuo camper-van in Italia è quello di cambiare la categoria del tuo veicolo e passarlo da N1 (van per il trasporto merci) a M1 (camper per il trasporto persone). 

omologare un furgone camperizzato da n1 a m1 in italia

La categoria del veicolo si legge nel libretto di circolazione del veicolo al punto J. 

Avere una categoria “M1” non è però sufficiente da solo per poter circolare liberamente con un veicolo camperizzato (infatti anche i pulmini fino a 9 posti sono categorizzati “M1”, ma non per questo possono esser camperizzati senza passare per un collaudo).

Oltre che la categoria del veicolo infatti, a noi interessa che il nostro furgone sia ufficialmente registrato come “CAMPER”. 

Perchè lo sia, quello che ci serve è che ai punti J.1 e J.2 del libretto di circolazione compaia la dicitura “AUTOCARAVAN” (o in tedesco “WOHMOBIL”).

Qui sotto ti mostro la dicitura attuale sul libretto del mio van camperizzato, una volta collaudato e nazionalizzato in Italia:

libretto punto J categoria autocaravan - wohmobil dicitura

Ottenere la categoria M1 e queste diciture sul libretto di circolazione, è l’obiettivo per cui ho scritto questa intera guida e ciò che ti serve per poter viaggiare legalmente in Italia con il tuo furgone camperizzato. 

Purtroppo, come abbiamo già visto nell‘articolo precedente, ottenere questa dicitura in Italia, con le leggi attuali, è praticamente impossibile. 

Nonostante ciò, essendo in Europa possiamo sfruttare le leggi comunitarie e affidarci ad uno stato membro con leggi molto più moderne e ragionevoli in materia: la Germania!

 NOTA

Prima di proseguire, voglio condividere con te un concetto da tenere ben a mente:

Quello che c’è scritto sul libretto di circolazione è quello che può legalmente circolare.

Se c’è scritto AUTOCARAVAN, il tuo veicolo può viaggiare come camper. Se c’è scritto che è omologato per 3 persone, puoi viaggiare con 3 passeggeri. Se c’è scritto USO PROPRIO, puoi usare il tuo veicolo ma non lo puoi affittare il tuo veicolo. Etc. etc. etc.

Tieni a mente questo concetto che ci servirà più avanti 😉 

2.2 CHE ENTI TEDESCHI POSSONO CERTIFICARE IL PASSAGGIO DA FURGONE N1 A CAMPER “M1 – AUTOCARAVAN”?

In Germania ci sono quattro enti che possono legalmente certificare il tuo allestimento fisso e cambiare la categoria del tuo veicolo da N1 a M1. Questi quattro enti sono:

tuv nord logo collaudare furgone camperizzato in germania
tuv sud logo omologare van camperizzato in germania
tuv nord logo collaudare furgone camperizzato in germania
dekra logo collaudo omologazione van furgone camperizzato in germania come fare

Tutti e quattro gli enti hanno sedi anche all’estero (pure in Italia!), però il collaudo per quello che tutti loro mi hanno detto (ho chiamato telefonicamente tutte le loro sedi in Italia!), deve esser fatto in Germania.

Se anni fa, alcuni ispettori venivano in Italia e promuovevano veicoli senza muoverli fisicamente in Germania, al giorno d’oggi le leggi tedesche sono più stringenti e questo non sembra più possibile. 

2.3 REQUISITI ESSENZIALI PER OMOLOGARE CON SUCCESSO IL TUO FURGONE CAMPERIZZATO IN CAMPER

Come ho già spiegato nel precedente articolo, la legge tedesca determina che una casa mobile (Wohmobil – in tedesco) deve possedere dei requisiti minimi che sono:

  • Una Sedile e un Tavolo, dove mangiare
  • Un Letto, dove dormire 
  • Un Fornello, dove preparare il cibo
  • Un Armadio, dove riporre vestiti ed oggetti
  • L’allestimento deve esser Fissato Stabilmente

In linea teorica, questi 5 punti sono tutto ciò che ti serve avere perchè un ispettore possa omologarti con successo il tuo van camperizzato (in aggiunta alla targa d’esportazione tedesca – con banda rossa – in corso di validità).

Come vedremo tra poco, diversi enti ed ispettori possono richiedere altre cose per passarti il collaudo che però non sono essenzialmente obbligati a fare per legge. Tieni questo spunto ben a mente, perchè poi ci servirà per trovare la maniera più facile per collaudare il tuo van (te la dirò io!).

2.4 REQUISITI NON-ESSENZIALI PER LEGGE, MA RICHIESTI DAI DIVERSI ENTI

Ogni ente certificatore segue delle linee guida leggermente diverse per approvare o rifiutare l’omologazione di un furgone camperizzato. 

Qui di seguito vedremo brevemente le varie richieste di ciascun ente certificatore e ti lascerò il link alle loro linee guida perchè tu possa vederle per bene con i tuoi occhi.

Alcune pagine web sono meglio scritte e più dettagliate di altre, alcune praticamente non esistono. Per esperienza però, posso dirti che nessuna descrive con totalità ed al 100% quello che un dato ispettore potrebbe (o non potrebbe!) esigerti.

NOTA: I siti sono in tedesco. Se non parli tedesco è comunque abbastanza facile navigarli utilizzando Google Translate.

tuv nord logo collaudare furgone camperizzato in germania

TUV Nord

Richieste extra: Gradino d’entrata <50cm, riscaldamento ausiliario omologato CE con targa leggibile, piano cottura fisso, installazioni elettriche 230V certificate VDE (da un elettricista tedesco), vetri CE, ventilazione, cassetti chiusi con chiave/chiavistello.

Linee Guida di TUV Nord

PDF Consigli TUV NORD (in tedesco)

tuv sud logo omologare van camperizzato in germania

TUV Sud

Richieste extra: certificato del sistema gas (se installato), certificazione sedili girevoli

Linee Guida di TUV SUD (non c’è quasi niente sul sito ufficiale)

tuv rheinland collaudare furgone camper in germania

TUV Rheinland

Richieste extra: due finestre su diversi lati, ventilazione secondo DIN EN 721, pavimento antiscivolo, piano cottura installato permanentemente (anche se “a cartuccia”), impianto elettrico certificato VDE (da elettricista tedesco)

Linee Guida di TUV Rheinland

dekra logo collaudo omologazione van furgone camperizzato in germania come fare

Dekra

Richieste extra: Certificazione VDE fatta da elettricista tedesco

Linee Guida di DEKRA 

2.5 la mia storia: come e con chi ho collaudato il mio van camperizzato

come omologare furgone in germania

PARTE 1. LA RICERCA DI UN CONTATTO

Una volta sfogliate e risfogliate le varie pagine di tutti e quattro gli enti certificatori e le loro (scarsissime!) linee guida, quello che ho fatto è cominciare a mandare email ad ogni contatto che trovavo online.

Mandando email alle centrali di ogni azienda, ho capito ben presto che non avrei raggiunto un bel niente: pochi mi rispondevano, alcuni mi dissero che non potevano dare informazioni a persone fuori dalla Germania, altri mi rimandavano a fantomatiche linee guida che poi erano le stesse che già conoscevo. 

Quindi, ho cercato online le singole sedi di TUV e Dekra che si occupano dell’omologazione di furgoni camperizzati (Wohmobil Zulassung) e le ho contattate direttamente tramite email e telefono (col tedesco me la cavo abbastanza bene per fortuna, la maggior parte delle persone che mi ha risposto comunque parlava anche inglese).

Gli uffici di TUV Nord sono stati quelli più disponibili ad aiutarmi, ma alla fine trovai una sede di Dekra in Baviera più vicina a me, con un ispettore molto disponibile e per questo decisi di affidarmi a loro.

Il posto era DEKRA Niederlassung Munich (e l’email, nel caso fossi interessato a contattarli è: [email protected]). Prima di prendere un appuntamento, mi sentii con un’ispettore e gli mandai tutte le foto del mio van in modo che potesse verificare che tutto fosse in ordine prima di andare in Germania.

Senza troppi giri di parole, mi disse che tutto andava bene tranne il piano ad induzione che necessitava di una certificazione VDE (una certificazione di conformità agli standard tedeschi, che deve essere fatta da un elettricista tedesco), un salvavita ed, avendo una potenza maggiore ai 2000Watt, un’installazione fissa (cavo diretto inverter-fornello) e non tramite una presa a muro.

Sotto i 2000Watt, avrebbe accettato anche un piano ad induzione mobile (se solo l’avessi saputo prima!).

Il contatto di questo tecnico è [email protected], una persona veramente gentile e disponibile. Questa è l’email che mi mandò (tradotta in italiano):

EMAIL CON INGEGNERE DEKRA – INFO SU IMPIANTO ELETTRICO

Presumo che il veicolo abbia un posto per dormire, un sedile con un tavolo e uno spazio di stivaggio oltre alla stufa. Il veicolo deve essere completamente vuoto perché dobbiamo ridefinire il peso a vuoto. A tale scopo, il veicolo viene pesato presso il nostro centro di prova.

Per quanto riguarda il piano cottura ad azionamento elettrico, distinguiamo in base al carico collegato:

  • I dispositivi di cottura con una potenza allacciata fino a 2000 W possono essere azionati tramite una presa (230V). Devono essere certificati secondo VDE e CE. Se nel caravan non è installato un impianto elettrico fisso, è possibile utilizzare un cavo di collegamento sufficientemente dimensionato con conduttore di protezione di terra, certificato secondo VDE e CE, per collegare l’apparecchio di cottura alla rete di alimentazione esterna.
  • Gli apparecchi di cottura con una potenza allacciata superiore a 2000 W, compreso il piano di cottura (tensione di bordo di 230 V), devono essere collegati saldamente. In base a ciò, le prese non sono consentite al fine di ridurre al minimo l’insorgenza di possibili resistenze di contatto e quindi evitare una possibile causa di incendio.
  • In linea di principio, un’installazione permanente dell’impianto elettrico nei camper, superiore a una tensione di esercizio di 25 Volt in alternata (AC) o 60 Volt in continua (DC), deve essere eseguita secondo le linee guida della DIN VDE. La vostra installazione deve essere verificata da uno specialista secondo VDE e confermata per iscritto. L’installazione deve essere tripolare, in rame e spessa almeno 1,5 mm. Particolare attenzione deve essere posta al conduttore di protezione (giallo/verde), che deve essere collegato anche alle parti metalliche del corpo. Si applicano IEC 60364-7-721: 2017 o DIN VDE 57 100 721: 2019-10. È necessario proteggere il sistema con un interruttore FI/LS.

Spero di essere stato in grado di aiutarti con queste informazioni.

Ricevuto queste informazioni, modificai il mio impianto elettrico per rispettare tutte le norme richieste e scrissi a decine di elettricisti/imprese elettriche a Monaco di Baviera, finchè ne trovai uno disposto a certificarmi secondo le norme VDE il mio impianto (qui il contatto dell’elettricista nel caso ti servisse):

SIFT ELEKTROANLAGEN - ELETTRICISTA PER NORME VDE CAMPERIZZARE FURGONE OMOLOGAR EIN GERMANIA

Contatto di un’elettricista (molto gentile) a Monaco

che può certificare l’impianto di un Van Camperizzato secondo le norme VDE:

https://www.elektro-sift.de/ 

Gli mandai le foto dell’impianto elettrico anche a lui per stare sicuro che fosse tutto apposto e una volta confermato presi gli appuntamenti sia con l’elettricista che con Dekra ed eravamo pronti per andare in Germania a collaudare il furgone.

COMINCIA L’AVVENTURA 

collaudare camper fai da te a monaco di baviera in germania

Incrociando le dita, col nostro furgone camperizzato, io e mia sorella partimmo per la Germania. Avevo preso un appuntamento con l’elettricista la mattina e con Dekra per mezzogiorno, in modo da poter ritornare in giornata.

Guidando in su, non sapevo ancora quanto quel maledetto piano ad induzione mi avrebbe dato dei problemi.

Una volta raggiunto l’elettricista infatti, questi mi disse che mancava un ulteriore salvavita (già ne avevo montato uno sull’inverter e uno sul piano ad induzione) che proteggesse tutti i circuiti AC, e senza di quello non era in grado di certificarmi il mio impianto. 

Mi è cascato il mondo addosso. Non c’era tempo per montarlo, ero già in Germania, mi aveva confermato che tutto fosse perfetto per email (con foto!), ed ora, una volta arrivato a Monaco, mi disse che mancava un salvavita. Era molto gentile, quasi si sentiva in colpa lui e male lui per me, però il fatto rimaneva: non poteva certificarmi l’impianto ed io non avevo il tempo di installare un salvavita prima dell’appuntamento per il collaudo con Dekra.

Abbattuti, portammo il furgone comunque a Dekra e spiegai la situazione a Robert, il tecnico con cui avevo parlato precedentemente per email. Gli chiesi se conoscesse qualcuno che potesse certificarmi l’impianto ma non sapeva come aiutarmi. Per quanto tutti fossero gentili e disponibili,  la spedizione per il collaudo sembrava ormai quasi fallire per colpa di un piccolo salvavita. 

 

DALLA SFIGA, SBOCCIA LA GRANDE FORTUNA (anche detta “BOTTA DI CULO”)

Amareggiati e delusi, ci misimo a cercare qualcuno intorno a Monaco che potesse montarci a tempo di record il salvavita mancante e certificarci l’impianto elettrico secondo queste maledette norme VDE (il tecnico Dekra mi disse che poteva aspettare fino alla fine della giornata se ce l’avessimo fatta).

Saltando da un posto all’altro, e scrollando su internet l’impossibile, ci siamo letteralmente attraversati Monaco di Baviera in lungo in largo finchè siamo arrivati in un paesino li vicino che si chiama Anzing e… abbiamo trovato il paradiso!

Ebbene, siamo arrivato in questo posto: IC Intercamp (20 minuti da Monaco).

ic intercamp munich collaudo tuv per furgoni camperizzati
munich intercamp ic - nazionalizzare furgone camperizzato

Anche qui, come in tutti gli altri posti che abbiamo visitato la nostra domanda era sempre la stessa: “può montarci il salvavita e certificarci l’impianto secondo le norme VDE?”

La risposta innocente del tipo fu: “Ma a cosa vi serve questa certificazione VDE?“.

E noi gli spiegammo tutta la storia a cascata: che avevamo camperizzato un furgone e stavamo cercando di collaudarlo con Dekra, ma per farlo ci serviva una chiedevano una certificazione VDE, e che per ottenerla l’elettricista ci chiedeva di installare un salvavita. 

A quel punto lui ci disse ridendo: “Guardate, ho qui un tecnico TUV SUD oggi, se volete vi può collaudare il furgone oggi stesso anche senza certificazione ed anche senza appuntamento”.

La nostra risposta: “EEEEEEEEEEEEEEEHHHHH????!!!!!!!”. Non ci potevamo credere: senza appuntamento, senza certificazione, senza richiesta assurde.

Finale della storia: ovviamente accettammo.

Questo ispettore salì sul nostro van CINQUE minuti, fece un paio di foto qua e là, ci firmò le carte ed ufficialmente il nostro furgone camperizzato non era più un furgone N1, ma un camper M1 a tutti gli effetti.

Costo? Circa 100 Euro!

Così, semplice. Senza vedere impianto idrico, elettrico, installazioni, NIENTE! Non potevamo crederci!

MORALE DELLA STORIA

Prima di partire per la Germania, ho letto molto su internet di quanto il collaudo di un mezzo sia moltissimo a discrezione dell’ispettore di turno. Ebbene, lo posso confermare! Con il contatto giusto, tutto è semplice e veloce.

Alla fine tutto ciò che serve per omologare il tuo furgone sono una firma ed un timbro su un foglio di carta. Dekra, TUV Nord, TUV Sud o Rheinland è indifferente. Indifferente dove vai o con che ente. Ciò che importa veramente, è il tecnico esaminatore in persona!

Ovvio, esser preparati con meno criticità possibile e seguendo le linee guida è d’obbligo. Però il pelo nell’uovo può sempre capitare, e sta sempre all’esaminatore fare una vista larga o meno.

E qui voglio farti un favore grandissimo! Ti lascio qui il contatto dell’ispettore che ha omologato il mio furgone. Spero ti possa essere utile, abbiamo passato l’avventura di una vita per trovare questo contatto ;D

 CONTATTO PER COLLAUDO IN GERMANIA 

[email protected]

Gli incidenti di percorso possono capitare (come nel mio caso!), però alla fine l’importante è non perdersi d’animo. Tutto ciò che serve è trovare il contatto giusto ed assicurarti che il tuo furgone camperizzato rispetti tutte le sue richieste.

Come l’ispettore che ho trovato io, ce ne sono molti altri (sedi TUV/DEKRA ce ne sono tantissime in tutte le grandi città e in molti paesini tedeschi); e con un po’ di pazienza e facendo delle chiamate si trovano.

Se non hai il problema di un impianto elettrico sovra-dimensionato come il mio poi, probabilmente trovare un ispettore per passare il tuo mezzo sarà molto più facile che nel mio caso.

NOTA: se pensi di installare un’impianto a gas, per passare il collaudo tutti ti richiederanno una certificazione di conformità, che può essere prenotata come il collaudo con i vari TUV/DEKRA.

Una volta che il tecnico ti avrà approvato il cambio da N1 a M1 “Wohmobil”, l’ultima cosa da fare in Germania sarà passare alla motorizzazione perchè l’ufficio trascriva le valutazioni di TUV/DEKRA sul tuo libretto di circolazione. Questo lo vedremo nel prossimo passaggio.

2.6 AGGIORNARE IL LIBRETTO ALLA MOTORIZZAZIONE TEDESCA

Prima di tutto, rallegrati!

Sei il possessore di un camper a tutti gli effetti!

Il difficile è stato fatto! Yuhuuuuu! 😀

Da adesso in poi, tutto ciò che dovrai fare sono tediose pratiche burocratiche d’ufficio.

Passata l’esaminazione TUV/DEKRA la prima cosa da fare è passare in una qualunque motorizzazione tedesca (KFZ-Zulassungstelle) e trascrivere la nuova categoria del veicolo M1 “Wohmobil”.

Per fare questo passaggio, dovrete semplicemente presentarvi in una motorizzazione tedesca (di solito non serve appuntamento, ma meglio sempre andare ben prima dell’orario di chiusura dato che spesso ci sono code), portare documento, libretto di circolazione del veicolo (Teil I + Teil II) e la certificazione dell’ispettore TUV o Dekra.

La motorizzazione vi aggiornerà il libretto cambiando la categoria del veicolo da N1 a M1, ed aggiungendo al punto 22. del libretto le osservazioni/integrazioni proposte dall’ispettore TUV (tempo una 30na di minuti, costo 42 Euro).

libretto circolazione tedesco - modifiche furgone camperizzato motorizzazione tedesca

Una volta aggiornato il libretto, sempre in motorizzazione potrete richiedere una traduzione del libretto (che viene fatta in tutte le lingue europee) al prezzo di 15 Euro. Questa traduzione è molto importante perchè vi verrà richiesta dalla motorizzazione italiana, assicuratevi che sia ben tradotta in tutti i suoi punti e che abbia il timbro della motorizzazione tedesca.

traduzione libretto europea camperizzare van omologazione italia

Una volta terminata la procedura, vi verrà tolta la targa d’esportazione con cui siete arrivati (quella è infatti una targa per N1) e la vostra assicurazione non coprirà più il vostro veicolo.

Per tornare in Italia, dovrete quindi richiedere una targa breve (Kurzkennzeichen – con banda gialla – costo ca. 25Euro) e un‘assicurazione breve (costo ca. 13Euro). Io l’ho fatta da questo negozietto a Monaco, situato vicino ad una motorizzazione.

Una volta fatto tutto, sarà ora di tornare in Italia con il vostro nuovo CAMPER! 😉

2.7 RIPETIAMO TUTTI I PASSAGGI PER COLLAUDARE IL TUO FURGONE CAMPERIZZATO IN GERMANIA

checklist come omologare un furgone camperizzato italiano in germania

RIASSUNTO PASSO A PASSO – COLLAUDO IN GERMANIA

  1. Contatta un ispettore TUV/DEKRA in Germania (io ti ho lasciato due contatti, DEKRA ([email protected]) – TUVSUD [email protected])
  2. Assicurati con lui che il tuo furgone camperizzato soddisfi tutte le sue richieste (assicurati 10 volte!)
  3. Prendi un appuntamento per il collaudo (Wohmobil Zulassung)
  4. Visita l’officina TUV/DEKRA in Germania e fatti certificare le modifiche al mezzo
  5. Porta la certificazione alla motorizzazione tedesca (KFZ-zulassungstelle) e fatti aggiornare il libretto
  6. Richiedi alla motorizzazione la traduzione del libretto aggiornato in italiano ed assicurati che sia timbrata
  7. Richiedi una targa breve (Kurz-kennzeichen) e un’assicurazione breve per il tuo camper
  8. Torna in Italia (non senza prima assaporare una birra tedesca per celebrare la tua vittoria!)
  9. Prepararti alla trafila italiana per nazionalizzare il tuo veicolo 🙂

 

    Tempo per fare tutta la trafila in Germania: 1 giorno (o due, con più tranquillità!)

3. Nazionalizzare un Van Camperizzato in Italia (pt.1):

l’Agenzia delle Entrate

Una volta terminato il viaggio in Germania, il difficile è stato fatto. Ora possiedi un camper a tutti gli effetti e l’unica cosa che dovrai fare ora è “nazionalizzare” il tuo camper tedesco e renderlo un mezzo italiano.

La procedura non è difficile, però come tutte le cose in Italia purtroppo può richiedere un (bel) po’ di tempo.

In ordine, le cose che dovrai fare sono:

  • Registrare il tuo veicolo all’agenzia delle entrate.
  • Passare una revisione in Motorizzazione
  • Targare ed assicurare il tuo Nuovo Camper

Nei prossimi paragrafi ti spiegherò per filo e per segno tutti i passaggi chiavi per semplificarti il lavoro di ricerca.

Cominciamo quindi dall’agenzia delle entrate.

agenzia entrate foto 2

3.1 REGISTRARE IL TUO FURGONE CAMPERIZZATO ALL’AGENZIA DELLE ENTRATE

Da un paio d’anni a questa parte (Luglio 2020 – visualizza nuova norma), anche per i privati è necessario dichiarare i veicoli di seconda mano comprati all’estero presso l’agenzia delle entrate; la quale una volta ricevuta e verificata la dichiarazione, “sbloccherà” il telaio e darà il via-libera alla motorizzazione per l’immatricolazione e la targa.

Questa necessità è stata introdotta per bloccare il mercato selvaggio che si era creato negli ultimi anni in cui privati compravano veicoli in Germania a basso costo (magari in nero) per rivenderli in Italia senza pagare alcuna tassa sul profitto.

Ora infatti, l’agenzia delle entrate controlla come è stato pagato il veicolo e che sia effettivamente un veicolo usato o meno.

Questa nuova norma affetta il nostro caso? Ni.

Da un punto di vista economico no: infatti se il veicolo è più vecchio di 6 mesi o ha percorso più di 6000km, non ci sarà nessuna IVA da pagare (visto che è già stata pagata in Germania).

Da un punto di vista burocratico si: dovrete prendervi la briga di passare all’agenzia delle entrate e dichiarare l’acquisto del vostro veicolo e dimostrare come lo avete pagato.

Per fare ciò, avrete bisogno di portare con voi:

  • Contratto d’acquisto che mostri che il van è stato comprato in UE
  • Documenti originali del Veicolo (Libretti Teil I + Teil II)
  • Numero di Telaio (di solito si trova inciso sotto al sedile del guidatore)
  • Bonifico di Pagamento / Ricevuta
  • (Eventuale documento di trasporto)
  • Dichiarazione che l’acquisto è stato effettuato come privato al di fuori dell’esercizio di imprese, arti e professioni
  • Censimento C.E.D. della richiesta d’immatricolazione rilasciato da una agenzia di pratiche auto (costo ca. 20 Euro)

    3.2 DICHIARARE IL FURGONE CAMPERIZZATO – RIASSUNTO PASSO A PASSO

    checklist come omologare un furgone camperizzato in italia - registro agenzia entrate

    RIASSUNTO PASSO A PASSO – DICHIARAZIONE ALL’AGENZIA DELLE ENTRATE

    1. Richiedere un appuntamento all’agenzia delle entrate
    2. Inoltrare la pratica allegando tutti i documenti di cui abbiamo appena parlato 
    3. Aspettare che l’agenzia delle entrate “sblocchi” il telaio e dia il via-libera per il collaudo in motorizzazione 
    4. Una volta sbloccato dall’agenzia delle entrate, il camper è ammissibile in motorizzazione per il collaudo

     

      Tempo per fare tutta la trafila all’agenzia delle entrate:
      10-15 giorni per prendere un appuntamento, fino a 30 giorni per ottenere il via-libera alla pratica
      (lo so che ti eri abituato bene in Germania, ma bentornato in Italia! *sigh*)

      4. Nazionalizzare un Van Camperizzato in Italia (pt. 2):

      la Motorizzazione Italiana

      Siamo ad un passo dalla meta. 

      Tutto quello che manca ora è il collaudo in motorizzazione.

      4.1 COSA VIENE CONTROLLATO DALLA MOTORIZZAZIONE ITALIANA?

      Tirate un sospiro di sollievo: alla motorizzazione italiana non verrà più controllato il vostro allestimento fisso.

      Infatti, voi non state presentando un furgone, ma un camper certificato a tutti gli effetti! Per questo, l’ispettore della motorizzazione non avrà nessun bisogno di controllare l’interno del vostro veicolo.

      Quello che controllerà invece, come per ogni revisione di qualunque veicolo, sono fanali, eventuali spie accese, peso totale del veicolo, ruote, freni e tutto l’esterno del veicolo. L’obiettivo dell’ispettore è assicurarsi che tutto ciò che è scritto nel libretto sia effettivamente riflesso nel veicolo.

      aspettando fuori dalla motorizzazione per nazionalizzare furgone camperizzato 2

      4.2 CHE DOCUMENTI SERVE PORTARE ALLA MOTORIZZAZIONE?

      Prima di tutto, come per qualunque altro passaggio, quello che ti consiglio di fare è di contattare telefonicamente la motorizzazione alla quale pianifichi di recarti, e chiedere specificatamente a loro i documenti di cui avranno bisogno (ho sentito che altre persone hanno avuto esperienze differenti dalla mia in altre motorizzazioni).

      I documenti essenziali che dovrai portare alla motorizzazione italiana durante il collaudo sono:

      • Documenti ufficiali del veicolo aggiornati (Teil I + Teil II)
      • Traduzione del Libretto fatto dalla motorizzazione tedesca
      • Carta d’identità/Passaporto
      • (Eventuale Delega se vuoi mandare altra persona al posto tuo)

       In aggiunta a questi, a me venne richiesto dall’ispettore:

      • Traduzione in italiano vidimata da un tribunale del punto 22. del libretto (“osservazioni e eccezioni”) 

      Una volta che avrai pronti tutti i documenti, quello che dovrai fare è semplicemente prendere un’appuntamento con la motorizzazione e presentarti puntuale al giorno del collaudo (che in realtà, come abbiamo detto, è una specie di revisione).

      Se l’ispezione va bene e non trovano niente di strano, al massimo nel giro di due giorni la motorizzazione provvederà a targarti  il tuo camper fai-da-te con targa italiana.

      omologare furgone camperizzato fai da te con motorizzazione italiana

       

      4.3 DUE INGHIPPI CHE MI HANNO FATTO PERDERE TEMPO (E COME EVITARLI!)

      Purtroppo per me, la mia prima volta alla motorizzazione italiana fu un buco nell’acqua *sigh* e il processo per nazionalizzare il mio veicolo non fu così veloce come pensavo.

      La mia avventura con la motorizzazione italiana infatti, è durata all’incirca due mesi, a causa di lentezze burocratiche e incomprensioni che sinceramente si potevano evitare.

      In questo paragrafo, ti racconterò di due inghippi che mi sono successi, in modo che tu possa esser preparato e possa evitare che succedano anche a te.

      INGHIPPO 1. Il punto 22. del libretto era stato tradotto troppo abbreviato dalla motorizzazione tedesca

      Come ti ho detto nel paragrafo precedente, in aggiunta ai documenti essenziali, a me fu richiesto anche una traduzione vidimata da un tribunale del punto 22 del mio libretto di circolazione (osservazioni e eccezioni).

      A quanto mi disse l’esaminatore alla motorizzazione, le abbreviazioni poste dall’ispettore del TUV e trascritte dalla motorizzazione tedesca sul mio libretto erano troppo abbreviate e per questo non sufficientemente chiare.

      Per evitare questo problema, ti consiglio di chiedere in Germania che le modifiche del punto 22 (che altro non è che la descrizione dell’allestimento es. letto, cucina, mobili, etc.) vengano scritte per esteso dall’ispettore TUV/DEKRA.

      In questo modo, probabilmente potrai evitare di dover richiedere la traduzione vidimata e ti dovrebbe bastare la traduzione internazionale del libretto fatta dalla motorizzazione tedesca.

      traduzione punto 22 del libretto vidimata da tribunale omologare camper

      INGHIPPO 2. Il gancio di traino non è segnato sul libretto di circolazione

      Il mio furgone camperizzato (comprato di seconda mano) montava un gancio di traino di serie. Praticamente era nato con quel gancio (e la targa ad esso attaccato lo certificava). 

      Putroppo però, il gancio di traino non era scritto sul mio libretto e l’ispettore della motorizzazione mi disse che così non poteva passarmi il mezzo.

      Mi disse che dovevo chiamare il produttore (la Volkswagen nel mio caso, essendo il mio veicolo un VW Crafter) e farmi certificare che quel mezzo fosse nato con il gancio.

      A quanto pare, in Germania è normale non scrivere più il gancio di traino sul libretto, però in Italia è obbligatoriamente richiesto.

      A quel punto, ho contattato telefonicamente la Volkswagen, spiegato la situazione e chiesto se potessero farmi il documento che mi serviva.

      Mi dissero che non c’era problema, però che potevano farlo solo qualora il mezzo fosse targato con targa italiana.

      A quel punto, mi sembrava di trovarmi in una candid-camera: la motorizzazione non mi poteva targare il veicolo senza la certificazione, e la Volkswagen non poteva rilasciarmi la certificazione senza una targa italiana. Praticamente, ero in un limbo italiano di burocratica follia.

      Soluzione?

      Ho dovuto portare il mio van a:

      • smontare il gancio di traino,
      • portarlo in motorizzazione e farmelo targare senza gancio,
      • quindi rimontare il gancio di traino,
      • chiedere la certificazione alla Volkswagen,
      • e infine aggiornare il libretto.

      Cioè, davvero non potevano mettersi daccordo? Eh no, mica siamo in Germania qui! (*facepalm*)

      Se il tuo mezzo dovesse avere un gancio di traino, ti consiglio (sempre in Germania) di chiedere all’ispettore TUV di aggiungertelo tra le note/osservazioni in modo che la motorizzazione tedesca te lo metta sul libretto.

      Spero che questa informazione ti possa essere utile, non auguro a nessuno l’odissea burocratica che ho dovuto passare per nazionalizzare il mio camper Fai-da-Te.

      smontare gancio di traino furgone camperizzato

      Consigli Utili per Nazionalizzare il Tuo Furgone Camperizzato

      e Conclusione

       

      MORALE DELLA STORIA: CHI LA DURA LA VINCE!

      lost on the route Targa Italiana per Furgone Camperizzato

      Ebbene, dopo ben 4 mesi per camperizzare il mio furgone e 4 mesi per omologarlo, la motorizzazione mi ha finalmente certificato il veicolo e dato la tanto agognata targa italiana. Il mio furgone è diventato ufficialmente un Camper Fai-da-Te italiano. 

      Sinceramente, non mi aspettavo di dover affrontare tutta quest’odissea burocratica. Detto questo, non voglio assolutamente scoraggiarti a intraprendere un progetto simile, ma al contrario darti fiducia e confermarti che con un po’ di pazienza, trasformare un sogno in realtà è possibile.

      L’ostacolo maggiore che ho incontrato nel processo di omologazione e soprattutto nazionalizzazione, che mi ha rallentato più di qualunque altra cosa, credo sia stata l’assenza di informazioni chiare e dettagliate.

      Con il precedente articolo Come Omologare un Furgone Camperizzato in Italia e questa guida, spero di aver contribuito un po’ a colmare quel gap di informazioni e di poter aiutare chi, come te che stai leggendo, probabilmente sta pensando di lanciarsi in una pazzia simile.

      Spero che con questa guida tu possa districarti meglio nella giungla burocratica che sono la camperizzazione Fai-da-te e l’omologazione di un furgone camperizzato in Italia, e davvero ti auguro di perderci molto meno tempo di quello che ci ho messo io.

      Prima di concludere questo articolo, vorrei lasciarti alcuni consigli/riflessioni derivanti dalla mia esperienza:

      1) Chiama e Chiedi Conferme, due, tre, cinque volte! Prima di andare ovunque (e specialmente in Germania) contatta l’ispettore, l’ufficiale, l’elettricista, la motorizzazione o chiunque tu debba incontrare, ed assicurati più volte che tutto sia in regola. Sii pesante e non lasciare nessun minuscolo dettaglio al caso! Io, nonostante avessi preparato tutto e chiesto conferme, ho rischiato seriamente di farmi un giro a vuoto in Germania. Chiedi più volte, non farti problemi!

      2) Ci vuole il tempo che ci vuole, sii elastico! Come ogni singolo passaggio per camperizzare un van, probabilmente anche targarlo richiederà più tempo di quello che ti immagini. Se hai già cominciato la conversione del tuo furgone, sai già di cosa sto parlando 😉 Per questo, prenditela con comodo (specialmente in Italia), e non stressarti troppo per qualche ritardo che verosimilmente ci sarà, alla fine otterrai quello che stai cercando! 🙂

      3) In Germania, parlare tedesco ovviamente aiuta, ma almeno un po’ di inglese è il minimo! Se non parli ne tedesco ne inglese, e comunque vuoi andare personalmente in Germania per omologare il tuo camper, ti consiglio di farti accompagnare da qualcuno che parli almeno una di queste lingue. Alla fine, dovrai relazionarti su argomenti non semplici e senza le giuste conoscenze linguistiche potrebbe esser molto difficile (o impossibile). Se non credi di potercela fare, senza rischiare ti consiglio di appoggiarti a qualche agenzia italiana che si occupa di omologazioni (vedi contatti alla fine di questo articolo).

      Se hai dei dubbi su qualche passaggio, non esitare a scrivermi nei commenti qui sotto e proverò ad aiutarti per quanto possibile 🙂

      Altrettanto, ti chiedo di scrivermi qui sotto anche nel caso trovassi qualche imprecisione (che può sempre scapparmi) oppure se hai vissuto un’esperienza simile e ti va di condividerla per aiutare gli altri nel processo di nazionalizzazione.

      Ti ringrazio molto per aver letto, e ti auguro una buona camperizzazione!

      Ci vediamo nella prossima guida! 😀

      PRIMA DI ANDARTENE, POSSO CHIEDERTI UN FEEDBACK?

       

      Scrivere articoli dettagliati come questo richiede molto tempo ed impegno.

      Se ti è piaciuto, posso chiederti di lasciarmi un messaggio di feedback nei commenti a fondo pagina?

      Per un content-creator, sapere di essere letti e che i tuoi sforzi sono utili a qualcuno, è la miglior motivazione per continuare a scrivere e a fare meglio 🙂

      Fammi sapere cosa ti è piaciuto o cosa secondo te si potrebbe aggiungere.

      Se ti va, puoi anche condividere l’articolo per aiutare altra gente a trovarlo!

      Grazie per l’aiuto 🙂

      lascia commento su lostontheroute.com

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      43 Commenti

      1. Marco M.

        In questi giorni ritirero’ il mio furgone dalla Germania. Leggendo questa pagina mi hai ulteriormente illuminato sulla burocrazia italiana. Speriamo vada tutto bene perche’ ho il gancio di traino pure io.
        Grazie per tutte queste preziose info.

        Rispondi
        • Dani

          Buona Fortuna Marco!!!! 😀 sono sicuro che ce la farai a districarti in questa giungla di burocrazia! 🙂

          Rispondi
        • Gianluca

          Ciao Marco, la prossima settimana ritiro anche io, IDEM gancio traino possiamo tenerci aggiornati a vicenda?

          Comunque Dani ha fatto veramente un bel lavoro dettagliato con questo blog!! Avanza da bere da tutta Italia

          Rispondi
        • Gianluca

          Ciao Marco, anch’io sono nella tua stessa situazione, ritiro prossima settimana dalla germania. Possiamo scambiarci esperienza?

          Rispondi
      2. Gianfranco

        Ciao. Grazie tante per il tempo che hai dedicato alla creazione dei tuoi bellissimi video. Gradirei sapere se pubblicherai qualcosa di simile a “Camperizzare un Van – Spiegazione dell’Impianto Elettrico” per quanto riguarda quello idrico o dovrò “accontentarmi” solo della guida di questa pagina. Ps…. W la birra!!!!!”

        Rispondi
      3. Gianfranco

        Ciao Grazie per il tempo che hai dedicato alla creazione dei tuoi bellissimi video. Gradirei sapere se pubblicherai qualcosa di simile a “Camperizzare un Van ?⚡ – SCHEMA per un Impianto Elettrico Fai-da-Te” per l’impianto IDRICO o dovrò “accontentarmi “della guida contenuta in questa pagina. Ps… W la birra!!!

        Rispondi
      4. valerio

        Grazie e complimenti!!

        Rispondi
      5. Stefano

        Ciao Dani! Sei un grande! Mi sto divorando in lungo e in largo il tuo blog e ti seguo anche su YouTube! Mi ha dato la determinazione che mi mancava per intraprendere questa avventura. Volevo chiederti info riguardo la parte dell’agenzia delle entrate. Non sono più residente in Italia ma ci sto vivendo per alcuni mesi. Pensi che mi facciano storie arrivati a questo passaggio? Posso immatricolare un veicolo estero se sono iscritto all’AIRE? Ho paura che mi bloccherò su questo passaggio. Grazie mille!

        Rispondi
        • Dani

          Ciao Stefano!!! Ahah che bello, ne sono felice 🙂

          Sicuramente puoi intestarti un veicolo anche se sei iscritto all’AIRE senza problemi, però devi dare un domicilio italiano da inserire nella carta di circolazione:)

          Qui ho trovato un documento che potrebbe servirti: http://www.up.aci.it/padova/IMG/pdf/Iscritti_Aire.pdf 🙂

          Buona progettazione!! 🙂

          Rispondi
      6. Matteo

        Ciao Dani e grazie per questa bibbia del Fai-da-te. L’unico dubbio che ho riguarda la targa provvisoria del mezzo una volta che torni in Italia. In Germania, una volta trasformato da mezzo commerciale a camper devi acquistare 1 targa e un’assicurazione per tornare in Italia ed entrambe devono avere una durata tale da permetterti anche di svolgere tutta la burocrazia in Italia? Grazie mille

        Rispondi
        • Dani

          Ciao Matteo!! Teoricamente no, una volta trasformato è sufficiente avere una targa breve (1 giorno, fascia gialla) per riportare il mezzo in Italia, e poi magari chiedere una targa “di cortesia” per portare il veicolo fino in motorizzazione prima di targare:)

          Rispondi
          • Matteo

            Grazie per la risposta. Sapevo che le targhe prova o di cortesia fossero riservate solamente a commercianti, meccanici etc, invece è possibile richiederla anche da privati? Se si, a chi?
            Grazie ancora

            Rispondi
            • Dani

              Ciao Matteo!

              Io la targa l’ho chiesta in prestito ad un carrozziere qui vicino che mi ha aiutato con il gancio traino:) sennò credo che qualunque agenzia di auto possa darne una in prestito per un giorno:)

              Rispondi
      7. Alessio

        Ciao Dani, complimentissimi per tutto quello che ci trasmetti, solo una domanda, non ho capito come funziona per omologare il trasporto di passeggeri, se noi siamo in 4/5 persone, che tipo di furgoni N1 si possono trasformare in camperizzati omologati per il trasporto di quattro o più persone

        Rispondi
        • Dani

          Ciao Alessio! Nel momento in cui andrai al TUV in Germania, l’ispettore che farà il collaudo dovrà annotare tutte le modifiche, e tra queste annoterà anche il numero di sedili a norma del van. La motorizzazione tedesca, quindi semplicemente ratificherà le modifiche e sul nuovo libretto di quello che ora sarà un “camper”, ci sarà il numero di posti indicato dall’ispettore:)

          Rispondi
      8. Marco

        Ciao Dani!
        Congratulazioni per il tuo blog!
        Mi sto approciando da qualche tempo a questo mondo e trovo i tuoi articoli davvero interessanti ed utili.
        Ho bisogno di un chiarimento: La tua esperienza è data dal fatto che sei Italiano residente in Italia, hai acquistato un furgone in DE che hai targato con targa ZOLL (per importarlo in I) e l’hai mantenuta per il tempo necessario a trasformare il furgone e poi tornare in DE ad omologarlo come N1 giusto?
        Nel frattempo che lo trasformavi in Italia non hai avuto problemi con la polizia italiana perchè avevi targa prova tedesca?
        Scusa la domanda, ma ho letto in giro sul web e vedo che la polizia italiana non è ancora aggiornata su esistenza e possibilità di circolazione in Italia con questa targa.
        Ciao Marco

        Rispondi
        • Dani

          Ciao Marco, grazie tantissimo!!

          Si, io ho acquistato il furgone in Germania, e l’ho targato con una targa d’esportazione con validità di 6 mesi (banda rossa). In quei sei mesi, il veicolo può viaggiare in Unione Europea come veicolo tedesco. In quel periodo, ho camperizzato il van e l’ho riportato in Germania per l’omologazione TUV ed il passaggio a camper “Wohmobil”. Finchè non scade la targa d’esportazione, il veicolo è formalmente tedesco ed assicurato con assicurazione tedesca, quindi non dovrebbe esserci nessun problema con la polizia italiana. Spero sia d’aiuto, fammi sapere se mi sono espresso poco chiaramente 🙂

          Rispondi
          • Marco

            Ciao Dani,
            Grazie per le dritte sei stato davvero chiarissimo, posso approfittare della tua gentilezza se non sono troppo indiscreto?
            Dove hai trovato il furgone (intendo tramite quale canale), e quali sono i documenti per ottenere la targa prova tedesca con la banda rossa?
            Grazie mille ancora!
            Marco

            Rispondi
            • Dani

              Ciao Marco, grazie a te!!

              Io l’ho trovato l’annuncio tramite il sito mobile.de (che trovo molto completo e con tantissima offerta), e poi l’ho acquistato da un concessionario che si chiama Stegelmann vicino Dortmund.

              Per fare la targa rossa, serve una revisione recente del mezzo (entro un mese, in tedesco si chiama “HU”), un’assicurazione d’esportazione della durata prevista per la targa, il contratto d’acquisto, libretto tedesco ed i tuoi documenti. Con questo, dovresti avere tutto:)

              Rispondi
      9. Anna

        Grazie per questa guida stupenda!!!
        Ci ha aiutato tantissimo!

        Abbiamo finalmente il nostro camper in Italia?
        Ma adesso abbiamo difficoltà con il censimento C.E.D.
        Tu dove lo hai fatto? Hai scritto che hai pagato 20€ – la agenzia che ho chiesto voleva 760€?

        Rispondi
        • Dani

          Ciao Anna!! Evvaiii, si comincia con il lavoro allora, buon lavoro! 😀

          Per la dichiarazione l’hai chiesto direttamente all’agenzia delle entrate o ad un’agenzia di pratiche auto? Io l’ho fatto a Trento.

          Fammi sapere, che forse posso aiutarti di più:)

          Rispondi
      10. Luigi

        Grazie per la tua guida, la trovo esaustiva e comprensibile. Da un pò ho idea di prendere un furgone in Germania per poi allestirlo. Tanti mi dicono di stare attento alla ruggine presente nei mezzi tedeschi per via del sale che devono usare nei mesi freddi. Come hai trovato i venditori in Germania? Nel senso pensano solo a fare soldi o hanno una serietà processionale? Grazie.

        Rispondi
        • Dani

          Ciao Luigi!!

          Il venditore da cui ho acquistato il nostro van è stato estremamente professionale (concessionario Stegelmann), mi hanno pure dato un’anno di garanzia per eventuali problemi che il mezzo avrebbe potuto avere nel primo anno. Ovviamente non tutti sono così, bisogna stare un po’ attenti e capire con chi si ha a che fare. Nel dubbio, ti consiglio di pagare un carrozziere/meccanico indipendente per valutare lo stato del mezzo. Generalmente, se il mezzo ha una revisione recente (HU), nel rapporto dovrebbero essere scritti esplicitamente tutti gli eventuali danni alla carrozzeria (tra cui eventuali problemi di ruggine. Sicuramente dei rivenditori organizzati (concessionari) sono più professionali dei privati, ma magari proprio dai privati si possono trovare delle occasioni. Da valutare caso per caso:)

          Rispondi
      11. Lorenzo

        Ciao Dani, grazie per quest’ottima guida.
        Quanto tempo ci ha messo l’agenzia dell’entrate a completare il processo? Grazie

        Rispondi
        • Dani

          Ciao Lorenzo!!

          Ci hanno messo circa 3 settimane 🙂

          Rispondi
        • Riman

          Ciao Dani io vorrei innalzare a 3950 kg la portata del mio Hymer su meccanica Mercedes Sprinter che è stato importato due anni fa dalla Germania come scritto sulla carta di circolazione italiana. Tu avresti il contatto di un’agenzia tedesca competente su questo tema? Grazie Riman

          Rispondi
          • Dani

            Ciao Riman! Purtroppo non saprei che agenzia potrebbe occuparsi di questo…però posso darti il contatto di dove ho omologato il nostro van (con ispettore TUV) che sono molto alla buona, magari possono aiutarti loro 🙂 il sito è https://www.ic-intercamp.de/ , spero sia d’aiuto:)

            Rispondi
      12. Fulvio

        Ciao Dani, complimenti per il tuo blog e grazie per le dritte. In questi ultimi i tempi sto raccogliendo più spunti per quello che sarà` il mio prossimo progetto, essendo prossimo alla pensione e concludendo la mia carriere lavorativa negli Stati Uniti, vorrei allestire un mezzo che mi permetta di viaggiare il più possibile in autonomia. Avrei pensato anche ad un mezzo nuovo o comunque recente, ma questo folle rialzo dei prezzi mi frena molto in questa decisione. Va detto anche che l’allestimento “fai da te” aiuta moltissimo a gestire le eventuali emergenze e riparazioni che si manifesteranno durante l’uso dello stesso. L’unico mio crucio e` che non rientrerò in Italia ma sposterò` il mio domicilio in Croazia, e li sembra che la burocrazia sia ancora più dolorosa.. Da pensionato avro` molto tempo a disposizione, ma spero solo di non incozzare con i freschi burocrati al loro esordio in Europa.. Ancora complimenti per il tuo blog che seguirò` sempre con attenzione! Buona strada!

        Rispondi
        • Dani

          Ciao Fulvio!! Ti auguro buona fortuna con il tuo progetto e ovviamente un buon lavoro! Vedrai che con pazienza e determinazione tutto si sistema e si supera, pure la maledetta burocrazia 😉 Buona strada a te!

          Rispondi
      13. Silvia

        Ciao Dani, viviamo in Germania e vorremmo comprare un furgone già passato a camper, sapresti dirmi, se avrei problemi con un t5 euro 2? Per viaggiare in città,?

        Rispondi
        • Dani

          Ciao Silvia! Gli Euro2 subiscono molte restrizioni nelle grandi città, ma non credo sia un deal-breaker almeno che non pianificate di viaggiare specialmente per visitare città 🙂
          Se invece vivete in una città e pianificate di utilizzarlo regolarmente, sarebbe il caso di verificare i regolamenti nella vostra città specifica.
          Dani

          Rispondi
      14. Luca

        Che dirti Dani, hai avuto le P…….., scoraggiarsi con tutta questa burocrazia basta un solo no, a volte, ma con la passione che ci hai impiegato per realizzare un sogno, ti ha permesso di superare tutto questo.
        Cosi facendo, ora, stai aiutando molte persone ad realizzare i loro sogni, tanto di cappello nei tuoi confronti, la mia massima stima per l’impresa nella tua omologazione.

        Rispondi
        • Dani

          Grazie Luca per le tue parole! 🙂

          Rispondi
      15. Federico

        Dani complimenti davvero per questo blog, per le guide e i contenuti che pubblichi gratuitamente, chiarissime e di un’utilità incredibile.

        Ho una domanda da porti per quanto riguarda uno dei documenti necessari da portare all agenzia delle entrate: Dichiarazione che l’acquisto è stato effettuato come privato al di fuori dell’esercizio di imprese, arti e professioni
        È un documento che va richiesto Al venditore? O posso farla da solo in autocertificazione?

        Grazie infinite

        Rispondi
        • Dani

          Ciao Federico, grazie mille! In teoria dovrebbe essere sufficiente il contratto d’acquisto, hai provato a chiedere se è sufficiente?

          Rispondi
      16. Francesco

        Ciao Dani, viaggio da più di 1 anno per il Sudamerica con un van camperizzato con le mie mani, comprato in Florida! Ma lí si può senza chissà quali sbattimenti!? Ho attraversato più di 10 frontiere senza alcun problema.
        Tra poco ho intenzione di finire il mio viaggio e ritornare in Italia ed ovviamente un van camperizzato deve far parte della mia vita!?
        Complimenti e grazie per l’articolo che hai scritto in modo chiaro e dettagliato! Avrei una domanda: la dicitura “uso proprio” si può trasformare in un’altra dicitura che ti permetta di affittarlo in maniera legale? Ti sarei grato se rispondessi a questa domanda!?
        Mi piacerebbe anche seguirti su Instagram qualora avessi una pagina !

        Un caro saluto

        Francesco

        Rispondi
        • Dani

          Hey ciao Francesco!!! 😀
          Me lo immagino, sono stato anche io in Sudamerica per un paio d’anni, ti ruba il cuore 🙂 Qui è tutto supercomplicato a confronto xD
          Si può cambiare la dicitura, invece che uso proprio, nel caso fosse da metterlo a noleggio dovrebbe essere “locazione senza conducente”. Si può fare in motorizzazione.
          In alcuni casi, è possibile affittare il tuo camper anche senza cambiarne la destinazione d’uso (tipo su siti come Yescapa o Goboony, se non prevedi introiti superiori ai 5000euro/anno dall’affitto.
          Per guadagni superiori invece, serve cambiare la destinazione d’uso e una partita IVA.

          Spero sia d’aiuto, buona strada a te e goditi la fine del viaggio nella stupenda America Latina!:)

          Dani

          Rispondi
      17. Daniel Priest

        Hi Dan…would the same set of homologation rules apply if say I bought a VW Transporter Van with a crew cab(second row of seats) in Holland instead of Germany?
        Thanks and keep up the good work, great info and clearly presented.
        regards
        Dan Priest

        Rispondi
      18. Alfonso

        ciao Dani, grazie per le tue splendide guide…lavoro top!

        Visto che già ci sei passato, vorrei avere un tuo parere…
        ad ottobre 2022 ho acquistato un furgone Mercedes Sprinter in Germania, fatto i lavori e a Luglio 2023 omologato il tutto, con riporto sul libretto dei lavori fatti e il fatidico ‘WohnMobile’!
        pensavo ‘é fatta’! non mi resta che nazionalizzare il camper e poi via!

        La motorizzazione di Roma non riconosce l’omologazione (anche se sul libretto c’é Wohnmobile’ ed in presenza della perizia redatta da TUV Sud) dicendo che é valida solo per la Germania.

        Ti é mai capitato un caso del genere? é l’ingegnere della motorizzazione che interpreta a modi suo?

        Grazie in anticipo, Alfonso.

        Rispondi
        • Dani

          Ciao Alfonso!!!

          E’ una bella giungla, non c’è dubbio!

          Detto questo, è sicuramente l’ingegnere della motorizzazione che interpreta a modo suo. Un veicolo che è camper (“Wohnmobile”) in un altro stato comunitario è camper in tutta Europa. Al momento, il veicolo presentato è quello descritto sulla nuova carta di circolazione, la motorizzazione Italiana dovrebbe solamente emettere il libretto in italiano ed eventualmente farne la revisione (non dell’allestimento, solo esterna – fanaleria/spie/etc.).

          Dire “è valido solo per la Germania” non ha senso, essendo la Germania uno stato comunitario… ma in Italia se ne inventano sempre una 😐

          Hai modo di provare in un altra motorizzazione? Spesso è più veloce girarci semplicemente intorno 😉

          Dani

          Rispondi
      19. Andrea

        ciao Dani! grazie mille per tutte queste informazioni super dettagliate, avrei solo una domanda molto scema di cui non sono riuscito a trovare una risposta neanche nei commenti (magari me la sono persa io)… se acquisto un furgone con targa italiana, vale comunque tutto quanto è stato descritto sopra? Oppure sarebbe necessaria la nazionalizzazione del mezzo in DE prima di procedere alla omologazione in DE? Insomma, il metodo più rapido se si vuole omologare in DE è comunque quello di acquistare un mezzo con targa DE, oppure si può acquistare un mezzo anche con targa IT e farlo comunque omologare in DE?

        Grazie mille, spero riuscirai a dare seguito a questa domanda nonostante sia passato molto tempo dalla pubblicazione dell’articolo…

        Andrea

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        • Dani

          Ciao Andrea!! 🙂 Purtroppo in Germania si possono omologare SOLO mezzi con targa tedesca, non c’è maniera di omologare un mezzo italiano 🙁
          Bisognerebbe passarlo di proprietà ad un tedesco, omologarlo e ri-nazionalizzarlo, ma qui spesso il gioco non vale la candela in termini economici… Spero sia d’aiuto!! 😀

          PS. Questo mese metterò mano all’articolo per aggiornarlo ai tempi d’oggi 🙂

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