Come Omologare un Furgone Camperizzato in Italia – La Guida Completa

Perchè viaggiare è importante?

Se stai accarezzando l’idea di Camperizzare un Furgone Fai-da-Te

per trasformarlo in un Camper, questa pagina è per Te!

 

E’ possibile omologare un camper fai-da-te in Italia nel 2021?

Risposta Breve: Ni.

E’ possibile si, ma non è facile.

Quando per la prima volta mi affacciai all’idea di trasformare un furgone in un camper Fai-da-te, ispirato dai tanti Vanlifers che già lo fanno in America, mi scontrai subito con le normative burocratiche italiane e la loro complessità.

Le informazioni che si trovavano su internet su come omologare un furgone camperizzato in Italia erano scarse, confuse e molte volte contraddittorie. Secondo alcuni era impossibile, secondo altri estremamente costoso.

Dopo settimane di ricerche e dopo aver spulciato centinaia di siti, sono finalmente riuscito a uscirne ed a trovare la maniera di omologare il mio furgone.

In questa guida,  ho deciso di chiarire una volta per tutte le varie strade percorribili per omologare il proprio furgone come camper, nella maniera più chiara e dettagliata.

Di seguito, trovi l’indice dei contenuti dell’articolo. 

AGGIORNAMENTO: Ho pubblicato la tanto attesa seconda parte di questa guida, dove ti spiego come omologare un allestimento fisso in Germania più nei dettagli e dove analizzo tutti i passaggi da fare per nazionalizzare il tuo van camperizzato una volta tornato in Italia. La trovi qui: Omologare il tuo VAN: Come Nazionalizzare un Furgone Camperizzato.

 

Update Febbraio 2024: Molte cose sono cambiate nell’ultimo anno (in meglio per fortuna!), e omologare in Italia è ormai possibile nella maggior parte delle regioni (anche se ancor oggi rimane una procedura molto grigia e fantasiosa…). L’articolo necessita di una grande revisione, che verrà messa online a breve 🙂 

 

1. Come Funziona l’Omologazione in Italia

Prima di cominciare, una premessa

La legislazione italiana non è pronta per le omologazioni di furgoni in camper Fai-da-Te.

Omologare un furgone camperizzato con allestimenti fissi in Italia, seguendo le leggi italiane e senza lo stratagemma di appoggiarsi all’estero, è un processo vicino all’impossibile. 

Ora entriamo nei dettagli e ti spiego come (non) funziona.

burocrazia italiana per omologare un furgone

COSA SIGNIFICA OMOLOGARE UN FURGONE COME CAMPER?

In tutto il mondo, i veicoli motorizzati vengono convenzionalmente classificati in categorie precise.

I furgoni commerciali per il trasporto merci (anche chiamati autocarri) rientrano nella categoria N1.

Al contrario, i veicoli adibiti per il trasporto di persone fino ad 8 sedili (quali i camper o i minibus), vengono classificati nella categoria M1 (ed a seconda della “destinazione d’uso” specificata sul libretto, potranno essere utilizzati appunto come minibus o caravan/camper).

Ricapitolando: merci N1, persone M1.

Se decidi di camperizzare con strutture fisse un furgone cargo (per esempio come nel mio caso, un VW Crafter), per guidarlo legalmente su strade italiane hai bisogno di cambiare l’uso del veicolo da furgone N1, a veicolo per il trasporto per persone M1, con dicitura sul libretto “AUTOCARAVAN”.

omologare un furgone camperizzato da n1 a m1 in italia

OMOLOGARE UN FURGONE CAMPERIZZATO: COSA PREVEDE LA LEGGE ITALIANA

L’ultima volta che il legislatore italiano si è interessato dell’argomento è stato nel 2009, tramite una Circolare del Dipartimento dei Trasporti Terrestri  (scaricabile dal sito ufficiale qui: PROT. N.  33892/23/32- DIV2) in cui viene espressamente esclusa la possibilità di omologare un veicolo N1 in M1, almeno che questo già non sia stato immatricolato come M1 in passato.

Per farla semplice, in Italia non esiste una procedura specifica per omologare un furgone in camper.

Nonostante ciò, sfogliando molti siti di utenti che già hanno sbattuto la testa con questo problema, pare che l’unica possibilità, (molto arzigogolata e complessa) sia far partire un’omologazione da zero, che necessita:

  • Nulla Osta della Casa Produttrice: significa dover contattare l’azienda produttrice e chiedere un permesso scritto per modificare il veicolo. Difficilmente i produttori rilasciano la certificazione (non avendone interesse)  e mai la rilasciano per veicoli con età superiori ai 7 anni.
  • Progetto dell’allestimento Redatto da un Ingegnere: il progetto dell’allestimento non può esser fatto da te ma deve esser redatto, firmato e certificato da un ingegnere iscritto all’albo. 
  • Approvazione del Progetto da Parte della Casa Produttrice: una volta fatto il progetto, dovrai tornare dal produttore e farti approvare (in forma scritta e firmata) il progetto di camperizzazione
  • Certificato di Esecuzione dei Lavora “a Regola d’Arte”: Una volta camperizzato il furgone, dovrai ottenere un certificato da parte del professionista o artigiano che ha svolto la conversione (è molto problematico certificare per se stessi)
  • Collaudo del Mezzo da parte della Casa Produttrice e Secondo Nulla Osta: Per una terza volta, dovrete contattare il produttore e, se vi risponde ancora al telefono, chiedere di collaudare il tuo nuovo furgone e certificarne la sicurezza con un secondo nulla osta
  • Immatricolare il veicolo come M1 presso la Motorizzazione: L’ultimo passo è portare tutti i documenti alla motorizzazione, incrociare le dita, e finalmente immatricolare il veicolo nella categoria M1.

DIFFICOLTA’ DEL PROCESSO

Riassumendo in una parola la precedente tabella: INCUBO!

Parliamoci chiaro: ottenere 3 certificazioni diverse dalla casa produttrice, progetto dell’ingegnere, certificazione dell’artigiano e riconoscimento della motorizzazione è complesso, costoso e richiede tanto, tantissimo tempo.

Alcune officine/meccanici specializzati (e con gli agganci giusti *coff coff*) che si occupano di tutta la trafila e riescono a farsi i certificati necessari si trovano anche in Italia, ma sono l’eccezzione alla regola.

Personalmente, sconsiglierei a chiunque di addentrarsi in questo meandro di burocrazia italiana.

Se letta la lista stai già abbandonando l’idea di camperizzare il tuo furgone però, non disperare perchè c’è speranza.

Infatti, come per tutte le cose in Italia (bella la nostra Italia!), c’è sempre un modo per uscirne (o tre!). 

Nei prossimi tre capitoli, parleremo dei metodi per:

  • Modi per Aggirare Legalmente le Regole in Italia 
  • Omologare il Furgone Camperizzato passando dalla Germania (quello che ho scelto di fare io)
  • Appoggiarsi ad aziende specializzate

Bando alle ciance, e andiamo a vedere come puoi omologare il tuo furgone!

2. Due Modi di Aggirare (Legalmente) le Regole in Italia

Di seguito ti illustro due modi di per poter circolare legalmente con il tuo furgone camperizzato senza dover passare dall’estero. 

Prima di cominciare però, ci tengo a precisare che entrambi i modi, benché 100% legali, richiedono qualche compromesso in fase di allestimento che può andare benissimo per alcuni, e meno per altri. 

Vediamo ora nei dettagli come funzionano queste due opzioni!

modi per omologare camper fai da te in italia

MODO 1. COMPRARE UN VEICOLO M1 E RI-CAMPERIZZARLO

Il primo metodo è semplice quanto geniale: puoi comprare un veicolo camperizzato M1 “CARAVAN” (quindi già destinato al trasporto di persone come camper), svuotarlo e riconvertirlo come meglio credi.

Il veicolo è già stato omologato come camper in passato e non necessita di ulteriori certificati.

VANTAGGI

  • procedimento veloce
  • non dovrai spendere nessun soldo per la ri-omologazione
  • potresti riciclare alcune parti dall’allestimento precedente

SVANTAGGI

  • sei limitato a determinati tipi di veicoli (M1) che possono non riflettere le tue necessità
  • i veicoli M1 hanno generalmente molte finestre, possono essere difficili da isolare e da coprire
  • i veicoli non sono delle tele completamente bianche, le vecchie installazioni possono lasciare segni 
  • devi fare il lavoro extra di rimuovere i vecchi interni e ricostruirli
  • ci vuole tempo per trovar un buon veicolo con un kilometraggio decente, ed in Italia ce ne sono davvero pochi di seconda mano

    Per molti appassionati questa strada è la più semplice e veloce. Se sei flessibile nella tua idea di conversione e sei disposto ad adattare il tuo allestimento al veicolo che trovi, comprare direttamente un veicolo M1-caravan credo sia la scelta per te: ti risparmia i mal di testa dell’omologazione e costa meno.

    Io personalmente, non ho scelto questa via in quanto avevo un progetto già in mente e volevo partire da un veicolo preciso (un furgone cargo) senza fare compromessi, però ovviamente, quello che non va bene per me può andare benissimo per altri.

    Nota 1: Il veicolo deve essere avere sul libretto sia la dicitura M1, sia la scritta “CARAVAN”. Un pulmino per il trasporto persone per esempio, è categoria M1, ma non essendo “CARAVAN” non può viaggiare legalmente come furgone camperizzato.

    Nota 2: I camper (furgonati e non) di fabbrica sono “M1-caravan” sul libretto, ma essendo stati costruiti come camper fin dall’origine, il produttore avrà depositato il disegno del layout e per questo non sono modificabili (a meno di non voler ripassare ad omologazione). I veicoli che puoi ri-adattare interamente senza omologazione sono i furgoni già trasmormati in camper, che per questo non hanno un disegno preciso depositato presso la motorizzazione.

    MODO 2. ALLESTIRE UN FURGONE N1 CON STRUTTURE MOBILI

    Questo è il metodo più creativo della lista.

    Per la legge italiana, già abbiamo capito che non puoi vivere in un veicolo N1 adibito a trasporto merce.

    Però allo stesso tempo, chi ti vieta di trasportare un letto, una cucina e qualche mobile nel tuo furgone? Risposta: nessuno! 😉

    Questa è esattamente la logica di questo metodo: camperizzare un furgone N1 con un allestimento mobile e non omologarlo a camper.

    Il procedimento è totalmente legale e ovviamente viene con i suoi pro e contro, vediamoli insieme. 

    VANTAGGI

    • Non hai necessità di ri-omologare il veicolo e quindi, non hai nessun costo
    • Nessun problema con le revisioni: basterà rimuovere l’allestimento mobile al momento di qualunque controllo
    • Ti risparmi tante trafile burocratiche e tanti mal testa 
    • E’ facile inserire mobili nuovi quando vuoi

    SVANTAGGI

    • l’allestimento DEVE essere interamente removibile in un tempo ragionevole (un paio d’ore)
    • Non potrai usare colla, saldature e chiodi
    • Dovrai ingegnarti con cinghie e incastri
    • Dovrai rinunciare a implementare alcuni comfort (es. pannelli solari, finestre strutturali, impianto elettrico fisso, bagno-doccia fisso etc) 

      Se hai fretta di partire e risparmiare qualche soldo, allestire un furgone con strutture mobili è probabilmente la scelta giusta per te.

      Prendendo questa strada, avrai la flessibilità di poter cambiare allestimento quando vorrai (senza dover svitare, scollare e distruggere parti del tuo furgone) e nessuno stress per l’omologazione. Il risvolto della medaglia, è che se stavi pensando ad una conversione in grande, dovrai rinunciare ad alcuni comfort quali pannelli solari, impianto elettrico fisso o bagno.

       

      TIRANDO LE SOMME

      Come abbiamo visto, entrambi i metodi ci evitano il processo di ri-omologazione e quindi l’interminabile burocrazia che ci sta dietro. Nonostante ciò, entrambi comportano degli svantaggi/limitazioni in fase di allestimento e per questo non potrebbero soddisfare tutti.

      Nel mio caso, per esempio, nè partire da un veicolo M1, ne un allestimento mobile erano soluzioni compatibili con ciò che avevo in mente: la mia idea era quella di costruire un veicolo dove potessi viaggiare e vivere a tempo pieno per periodi anche di diversi mesi, e per questo avevo bisogno di più comfort e maggiore libertà di creare.

      Se anche tu ti trovi nella stessa situazione, e sei interessato ad omologare un qualsiasi furgone cargo allestito liberamente secondo i tuoi gusti, continua a leggere e ti racconterò come ho fatto io (passando dalla Germania).

      3. Come Omologare un Furgone Camperizzato

      Passando dalla Germania

      Omologare il proprio veicolo passando attraverso la Germania è il metodo migliore per chi necessita di totale libertà di camperizzazione e non vuole fare compromessi.

      La tempistica è veloce, la procedura è chiara e i costi di amministrazione, benché non zero, sono molto minori rispetto ad un’omologazione in Italia o all’appoggiarsi ad un azienda specializzata. 

      Per percorrere questa strada però, è bene sottolineare che è necessario acquistare il proprio veicolo in Germania, in quanto per omologare in Germania (come spiegherò di seguito) avrete bisogno di una targa tedesca.

      Se sei già in possesso del vostro furgone da camperizzare e hai una targa italiana, purtroppo non c’è maniera per te di passare attraverso la Germania.

      In quel caso, ti consiglio di rivedere le due opzioni spiegate in precedenza per aggirare le regole (legalmente) in Italia e, se nessuna delle due facesse al caso tuo, pensare di affidarti ad un’azienda specializzata.

      omologare in germania - logo tuv sud

      COSA PREVEDE LA LEGGE TEDESCA

      La legge tedesca sull’omologazione di veicoli N1 (furgoni) in M1 (camper) come spesso accade, è avanti anni luce rispetto all’Italia.

      Infatti, se in Italia si richiedono certificazioni su certificazioni, in Germania la procedura è molto più semplice ed è spiegata in maniera semplicissima sul sito del TÜV (Associazione di Controllo Tecnico).

      In pratica, tutto quello di cui hai bisogno sono:

      • Una Sedia e un Tavolo, dove mangiare
      • Un Letto, dove dormire (o come dice il sito tedesco, “dove sognare” 😉
      • Una Cucina, deve comprendere un fornello fissato permanentemente alla struttura e un posto dove riporre gli attrezzi da cucina  (nota: se usi un fornello a gas, la bombola dovrà esser ben fissata e dovrai inserire un fusibile di accessione per bloccare il gas nel caso la fiamma si spenga)
      • Un Armadio, sufficiente per vestiti e provviste
      • Che Tutto l’allestimento sia Fissato Stabilmente: per evitare oggetti volanti in caso di incidente

      E questo è tutto!

      Troppo facile? Non ci credi? Neanche io ci credevo!

      La parte bella poi, è che dato il principio di reciprocità tra stati dell’Unione Europea, un veicolo immatricolato M1-Camper in Germania dovrà esser accettato e riconosciuto da parte di tutte le motorizzazioni degli stati membri, Italia inclusa.

      Nel prossimo capitolo vediamo insieme come funziona la procedura burocratica in Germania, i suoi vantaggi e i suoi svantaggi.

      come omologare il furgone in germania

      Di seguito trovi tutti i passaggi dettagliati per Omologare il tuo furgone in Germania.

      Non farti spaventare dai nomi in tedesco, perché in pratica il processo è molto più semplice di quello che sembra e se organizzato bene, tutto può essere fatto in un paio di giorni.

      • STEP 1. Comprare il tuo Furgone in Germania

      Per omologare in Germania devi ottenere una targa tedesca e, almeno che tu non abbia residenza li, devi comprare il tuo veicolo in Germania.

      Io personalmente consiglio di cercare online sul sito Mobile.De (il sito gemello di Auto.it , con oltre un milione e mezzo di inserzioni) che ha l’opzioni di lingua inglese.

      Se hai bisogno dell’italiano invece, in questo articolo ti spiego brevemente come tradurre l’intero sito utilizzando Google Translate (come ho fatto io).

      Comprare un veicolo in Germania non è difficile come sembra: trova l’annuncio che fa per te, chiedi tutte le informazioni che ti servono, e quando sei convinto, prendi un volo e vai a visionare (e comprare!).

      Consiglio 1: Quando compri un veicolo, assicurati che la revisione sia recente (in tedesco: “TUV HU”) e se non lo è, chiedi al venditore di passarla prima di acquistare il veicolo.

      Consiglio 2: Assicurati di farti fare una ricevuta di acquisto e farti dare i libretti di circolazione “Teil 1” e “Teil 2”, tutto questo ti servirà per ottenere una targa doganale in seguito

      • STEP 2. Ottenere una Targa Doganale (in tedesco Ausfuhrungkennzeichen, ZollKennzeichen o ExportKennzeichen)

      Quando compri un veicolo in Germania, puoi ottenere delle Targhe Doganali temporanee (create appositamente per l’export) che ti permettono di circolare per un periodo di tempo limitato.

      In Germania ci sono due tipi di targhe doganali:

        Kurzkennzeichen (Targa Breve)

        kurzkennzeichen targa doganale tedesca a breve termine

        Durata: massimo 9 giorni

        NON adatta per omologare un furgone.

        Zollkennzeichen (Targa Doganale Estesa)

        targa doganale rossa - zoll kennzeichen

        Durata: minimo un 1 mese, massimo 12 mesi.

        Adatta per Omologare il tuo Furgone Camperizzato.

        Entrambe le targhe possiedono una fascia colorata (gialla o rossa) sulla destra con la loro data di scadenza (giorno, mese, anno). Fino a che la targa non scade, tu sei ufficialmente immatricolato in Germania, il che ti da diritto a circolare liberamente in Europa e, importantissimo, ti da la possibilità di omologare eventuali modifiche al TUV, in Germania.

        La targa “Kurz” (banda gialla) può durare massimo 9 giorni e dato che nove giorni sicuramente non sono abbastanza per camperizzare un furgone, è da scartare.

        La targa “Zoll” (banda rossa) invece può avere una validità fino ad un anno di tempo e per questo è quella che fa al caso nostro. La sua durata è calcolata in base all’assicurazione RC che deciderai di fare sul tuo furgone: quando scade l’assicurazione, scade la targa.

        COME OTTENERE UNA TARGA DOGANALE “ZOLL” (BANDA ROSSA)

        Una targa “Zoll” può essere richiesta in qualunque ufficio statale di immatricolazione (“Kfz-Zulassungsstelle” in tedesco), presente in qualunque città. La procedura è rapida e non richiede più di un paio d’ore.

        UPDATE 2023: Non più tutti i negozi rilasciano targhe a banda rossa con durata massima di 1 anno (alcuni dicono che 30 giorni siano il massimo, ma non è così), quindi è importante cercare ed informarsi in anticipo per trovare il negozio disposto a rilasciarla.

        Per ottenerla, avrai bisogno di presentarti con:

        1. Un tuo Documento di Identità in originale

        2. il Documento di Proprietà del veicolo, contratto e ricevuta

        3. i Libretti di Circolazione Teil 1 e Teil 2 (ottenuti dal venditore)

        4. Revisione “TUV HU” certificata (che deve aver già fatto il venditore)

        5. Foto del numero del Telaio del Veicolo (quello sulla lamiera)

        6. Assicurazione RC auto della Durata che ti serve per la targa (puoi stipularne una nei nei molto negozi che trovi normalmente al di fuori della motorizzazione, non tutti offrono assicurazione con durate di un anno, serve cercare un po’ ma si trovano facilmente).

        7. Bollo per la tassa amministrativa (lo puoi acquistare in qualsiasi edicola al costo di 35,90Euro).

        Nota 1. L’assicurazione RC puoi anche stipularla online, io consiglio questo sito che tra tutti quelli che ho visionato secondo me offre i prezzi migliori.

        Nota 2. La durata dell’assicurazione determina la durata della tua targa. Sii sicuro di lasciare abbastanza tempo per completare la tua camperizzazione.

        Nota 3. Se non vuoi occupartene di persona, ci sono molti siti online che ti possono fare le targhe export, però ovviamente i costi sono maggiori che a far da sè (in media, 900 Euro per 3 mesi e 1600 per 6 mesi).

            • STEP 3. Guidare il Veicolo in Italia e Camperizzarlo a Piacimento

            Una volta che avrai ottenuto la tua targa doganale Zoll e l’avrai montata sul tuo furgone, sarai pronto per metterti in strada e tornare in Italia.

            Questa è la parte più divertente del processo: una volta tornato è il momento di camperizzare il tuo furgone a tuo gusto!

            Modifica il tuo veicolo come meglio credi con tutta la tua creatività, ma non dimenticarti di inserire nell’allestimento: un tavolo, una sedia, un letto, un armadio e un fornello-cucina. Ricordati che tutto dovrà essere fissato in maniera permanente e soprattutto sicura. 

            Per passare l’omologazione del TUV infatti, il tuo furgone dovrà sembrare uno spazio vivibile e non pericoloso. La pagina del TUV spiega bene tutti i dettagli a cui fare attenzione.

            Una volta completata la camperizzazione (ricordati che devi finire prima che ti scada la targa temporanea tedesca!), saremo pronti per l’ultimo passaggio.

            • STEP 4. Tornare al TUV in Germania e Omologare il Veicolo come Camper 

            Hai una targa tedesca, hai un furgone camperizzato con tutto quello che serve per immatricolarlo come camper e hai tanta voglia di finire.

            L’ultimo step è prenotare un appuntamento al TUV più vicino in Germania tramite questo sito, e presentarti con il tuo veicolo il giorno stabilito.

            Qui, un ispettore TUV verificherà la sicurezza e la completezza del tuo allestimento. Se hai fatto un buon lavoro, in meno di un’ora il tuo furgone verrà finalmente passato da N1 (furgone) a M1 (casa su ruote) e sarai quasi pronto per stappare la bottiglia di spumante.

            Prima di tornare però, ricordati di passare alla motorizzazione tedesca (la “Kfz-Zulassungsstelle”) per farti trascrivere la categoria del veicolo sul libretto di circolazione (e le eventuali modifiche certificate TUV) ed ottenere una traduzione certificata in italiano dei dati tecnici del veicolo.

            • FINALE. Ora, per ottenere una targa definitiva italiana, non ti rimane altro che tornare alla motorizzazione italiana e chiedere la nazionalizzazione del tuo nuovo camper passandolo da tedesco a italiano. Per fare ciò, ti serviranno le traduzioni certificate in italiano del libretto di circolazione (Teil 1 e Teil 2), della revisione e del certificato di proprietà. 

            AGGIORNAMENTO: Ho pubblicato la tanto attesa guida seconda parte di questa guida, dove ti spiego il collaudo in Germania più nei dettagli (con contatto di fiducia) e tutti i passaggi da fare per nazionalizzare il tuo van camperizzato una volta tornato in Italia. La trovi qui: Omologare il tuo VAN: Come Nazionalizzare un Furgone Camperizzato

             

            quanto mi costa omologare il furgone in germania?

            Il costo totale di tutta la procedura di omologazione passando dalla Germania varia in base a quanto tu sia effettivamente distante dalla Germania (dovrai guidarci 2 volte e chiaramente la tua regione di provenienza impatta i costi per andarci) e alla durata dell’assicurazione RC Auto di cui hai bisogno per ultimare la tua camperizzazione.

            In totale, io ho speso circa 2000Euro tutto incluso (assicurazione + targa doganale + pratica in Germania + nazionalizzazione + targa italiana + trasporto da e per l’Italia).

            Lo so, non è poco, anzi, tutti insieme sono un colpo al cuore! Però al momento è comunque la via meno costosa se vuoi omologare un furgone camperizzato stabilmente a tuo totale piacimento (l’alternativa sono le agenzie specializzate che costano molto di più!).

            Si potrebbe risparmiare di più? Probabilmente si, specialmente sull’assicurazione ho sentito che cercando in loco è possibile trovare prezzi molto migliori (io ho dovuto comprarla online perchè mi serviva in tempo di lockdown). 

            Di seguito trovi uno spaccato di tutti i costi.

            COSTO ASSICURAZIONE – CA 200 EURO/MESE

            • 1060 Euro – Assicurazione RC Auto 5 Mesi 

            Nota: avendo fatto la procedura in tempo di Covid, ho comprato una polizza assicurativa online per dover sostare il minor tempo possibile in Germania, in tempi normali cercando si possono trovare offerte migliori nei negozi specializzati vicino alle sedi della motorizzazione tedesca.

            COSTO DELLA PRATICA – 517 EURO

            • 35 Euro – Bollo per la Targa
            • 35 Euro – Costo fisico della Targa
            • 100 Euro – Costo dell’Ispezione TUV
            • 42 Euro – Trascrizione Modifiche sul Libretto
            • 15 Euro – Libretto di Circolazione Tradotto dalla Motorizzazione Tedesca
            • 120 Euro – Servizi di Traduzione Certificata
            • 160 Euro – Nazionalizzazione in Italia

            COSTO TRASPORTO – 480 EURO

            • 80 Euro – Treno per andare in Germania a prendere il veicolo
            • 150 Euro – Benzina per tornare (Dortmund) + costo autostrada in Italia
            • 250 Euro – Costo per andare in Germania una seconda volta (Monaco di Baviera) e tornare in Italia

             

            Nota 2023: I prezzi si sono alzati rispetto a qualche anno fa, ti consiglio di verificarli di persona in anticipo per vedere se il risparmio ne vale la pena rispetto ad un azienda specializzata.

             

            consigli pratici dalla mia esperienza

            Di seguito trovi alcuni consigli pratici derivanti dalla mia esperienza.

             

            • Google Translate è tuo Amico: la maggior parte dei tedeschi parla un buon inglese, però qualche parola di tedesco sicuramente aiuta. Installa Google Translate sul tuo browser Chrome per tradurre facilmente tutte le pagine tedesche e sul tuo cellulare per quando andrai in Germania. 
            • Chiama sempre prima di presentarti di persona. Fare una chiamata ad ogni ufficio per chiedere informazioni è sempre una buona idea. In questo modo potrai sempre esser certo di avere con te i documenti giusti e non fare giri a vuoto. Inoltre, molti uffici in Germania (es. TUV) funzionano su appuntamento, quindi è meglio sempre verificare prima di presentarsi.
            • Se hai dei dubbi, chiedi, chiedi, chiedi! Non lasciare niente per scontato, la burocrazia non perdona. Se hai dei dubbi sui documenti che ti servono chiama l’ufficio di competenza (o chiedimi pure chiarimenti qui sotto se non sono stato sufficientemente chiaro).
            • Non farti scoraggiare, la procedura è più semplice di quello che sembra. Vista tutta insieme la pratica può sembrare difficile, ma credimi, non lo è affatto. Segui questa guida passo a passo e vedrai che tutte le pratiche burocratiche (almeno in Germania!) fileranno rapide e senza troppi problemi.

            4. Omologazione Appoggiandosi ad Aziende Specializzate

            Se hai già comprato il tuo furgone cargo (N1) in Italia e hai intenzione di  camperizzarlo con un allestimento fisso, l’ultima (e più costosa) opzione che ti rimane per circolare legalmente è appoggiarti ad un’azienda specializzata per l’omologazione di questo tipo di veicoli.

            COME FUNZIONA?

            Per omologare il tuo furgone camperizzato, le aziende specializzate si appoggiano comunque alla Germania.

            Il procedimento svolto da queste aziende, è prendere il tuo veicolo, radiarlo dalla motorizzazione italiana, immatricolarlo in Germania, farlo verificare da un ingegnere TUV che invitano in Italia, cambiarne la categoria in Germania e ri-immatricolartelo in Italia come camper.

            QUANTO MI COSTA?

            agenzie specializzate omologare furgoni camperizzati

            Sfogliando vari forum e siti internet, i prezzi per passare attraverso un’azienda specializzata oscillano dai 2500-3000Euro fino a 5-6000Euro in alcuni casi.

            La procedura, come è ovvio che sia, è quindi molto più costosa che farsela da se. Allo stesso tempo però, se sei già in possesso del veicolo, è purtroppo l’unica strada percorribile al momento in Italia.

            In generale, il processo richiede dalle 4 alle 8 settimane.

            DOVE POSSO TROVARE QUESTE AZIENDE?

            Se sei interessato ad avere dei preventivi dettagliati per il tuo caso, io ti consiglio di contattare queste agenzie di persona e chiedere informazioni. Qui di seguito ti lascio i contatti di quelle che ho trovato cercando in internet:

            Aggiornamento 01/02/2024: Dopo segnalazioni di più lettori del blog, ho aggiornato la lista di agenzie specializzate nell’omologazione in Italia. Presto uscirà un articolo completo analizzando queste e molte altre realtà sbocciate in Italia negli ultimi anni.

            *** = Nuova Scoperta!

            *** = Non Raccomando Più: molto costose, iter lungo, complicato e scarsa professionalità

             

            Ps. se ne conosci altre e ti va di condividerle con gli altri, scrivimi un messaggio qui sotto e provvederò ad aggiornare l’articolo 🙂

            Conclusione

            targa italiana per furgone camperizzato -nazionalizzare van camper fai da te

            Ricapitolando, il procedimento di omologazione di un furgone camperizzato in Italia non è propriamente contemplato dall’ordinamento giuridico italiano. Nonostante ciò, ci sono 4 modi per poter circolare legalmente con il tuo furgone camperizzato:

            • Comprare un veicolo già immatricolato Camper (M1), spogliarlo e ricostruirlo a tuo piacimento
            • Allestire un veicolo commerciale (N1) con un allestimento totalmente removibile
            • Comprare e omologare un Furgone in Germania e successivamente nazionalizzarlo in Italia
            • Appoggiarsi ad un’agenzia specializzata che si occupi dell’omologazione per te.

             

            Ogni opzione ha dei vantaggi, degli svantaggi e dei costi diversi. Quale sia migliore per te, dipende soprattutto dalle tue esigenze e disponibilità.

            Per concludere, un consiglio personale è di non farti abbattere dalle complessità burocratiche!: Muoviti passo a passo e vedrai che tutto è possibile. Fai attenzione ai dettagli, informati bene e non stressarti più del necessario. Alla fine, metti le cose in prospettiva: stai solamente cercando di omologare un furgone 😉

            AGGIORNAMENTO: Ho pubblicato la tanto attesa guida seconda parte di questa guida, dove ti spiego come omologare il tuo van in Germania più nei dettagli e tutti i passaggi da fare per nazionalizzare il tuo furgone camperizzato una volta tornato in Italia. La trovi qui: Omologare il tuo VAN: Come Nazionalizzare un Furgone Camperizzato

            PRIMA DI ANDARTENE, POSSO CHIEDERTI UN FEEDBACK?

             

            Scrivere articoli dettagliati come questo richiede molto tempo ed impegno.

            Se ti è piaciuto, posso chiederti di lasciarmi un messaggio di feedback nei commenti a fondo pagina?

            Per un content-creator, sapere di essere letti e che i tuoi sforzi sono utili a qualcuno, è la miglior motivazione per continuare a scrivere e a fare meglio 🙂

            Fammi sapere cosa ti è piaciuto o cosa secondo te si potrebbe aggiungere.

            Se ti va, puoi anche condividere l’articolo per aiutare altra gente a trovarlo!

            Grazie per l’aiuto 🙂

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            Leggi le Guide per Camperizzare il tuo Furgone Fai-da-Te

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            122 Commenti

            1. Franco Schettini

              Sei stato davvero utilissimo e ti ringrazio la tua guida è perfetta!!!!

              Rispondi
              • Dani

                grazie Franco 🙂

                Rispondi
                • Marco

                  Ciao! Domanda…per quanto riguarda la zoll plates, sai dirmi a quanto ammontano i costi della tassa di esportazione? Chiaramente oltre all’assicurazione e alla targa fisica.
                  Grazie mille

                  Rispondi
              • Manuel Bergonzi

                Grazie delle preziose informazioni. Ottimo lavoro. A presto!

                Rispondi
                • Dani

                  welcome 😀

                  Rispondi
                • Piergiorgio Benaglia

                  Informazioni dettagliate, chiare, complete. Un gran bel lavoro ! Ringrazio e consiglio vivamente!

                  Rispondi
                  • Dani

                    grazie Piergiorgio per il feedback 🙂

                    Rispondi
                    • Stefano

                      Finalmente qualcuno con le idee chiare, ti ringrazio tantissimo visto che ora voglio camperizzare il mio piccolo e vecchio furgone scudo. Devo capire bene se è possibile mettere una finestra o meno visto che ultimamente ho sentito parlare che quelle fisse sono ammesse ma mi guarderò meglio il sito che hai segnalato.
                      Mille grazie ancora Stefano da Ala

                    • Dani

                      Ciao Stefano!! 🙂

                      Dipende se vuoi omologare il furgone oppure no. Quelle “di serie” sono normalmente sempre accettate in ogni caso.

                      Dani

                • Zinthia

                  Grazie per tutti i consigli, ti ringrazio anche per la tua chiarezza e ogni dettaglio esposto, senza dare per scontato nessun passaggio.

                  Rispondi
                  • Dani

                    Grazie per il feedback Zinthia! 🙂

                    Rispondi
              • Pier Mariani

                il migliore aiuto che ho trovato sul web e ti ringrazio ottimo lavoro.

                Rispondi
                • Alessandro

                  Ciao
                  Grazie delle informazioni.
                  Sei troppo simpatico.
                  Vorrei comprare un furgone in Germania e omologarlo a camper il trasporterT5 Volkswagen. Ho visto che hai avuto un po di scocciatura con l’impianto elettrico. Visti che il mio è piccolo volevo solo mettere una pompa meccanica per il rubinetto e evitare di fare modifiche e passare cavi. Che dici è una buona idea? O è obbligatorio fare un impianto?

                  Rispondi
                  • Dani

                    Ciao Ale!! Fare un’impianto non è obbligatorio 🙂 Detto questo, i problemi principalmente te li fanno per l’alta tensione (inverter e 220V), per un impianto semplice a 12V non dovresti avere alcun problema:)

                    Rispondi
                • Mauro

                  Grazie Dani per le informazioni chiare e dettagliate.
                  Era ciò che ti volevo domandare dopo aver visto il video sull’impianto elettrico.
                  Ora ho una visione migliore delle problematiche di omologazione che ritenevo insormontabili…
                  Ottime guide, complimenti.

                  Rispondi
                  • Dani

                    Grazie Mauro! 🙂

                    Rispondi
              • Denis Destefani

                Che precisione! Grande Dani, articolo impeccabile e spiegato come se fossimo davanti a una birra ?

                Rispondi
                • Dani

                  Grazie Dendeeee!!! 🙂 Ci state pensando a convertirne uno ora dopo le Canarie? 🙂 Ho visto le vostre foto, troppo bello!!

                  Rispondi
              • alberto

                ottimo grazie mi rimane solo un dubbio l’omologazione che hai ottenuto per quanti posti marcia è? i posti a sedere posteriori immagino che devono essere su sedute omologate e dotate di cintura di sicurezza?

                Rispondi
                • Dani

                  Ciao Alberto! 😀

                  Senti, io ho tre sedili e quindi tecnicamente dovrebbe esser omologato per 3. Dato però che l’ho portato a nazionalizzare alla motorizzazione di Trento, e li secondo me ci danno dentro col vino, sulla carta di circolazione me l’hanno omologato per 4 (malgrado io abbia solo 3 sedili!! xDD non sono tornato a rifare il libretto perchè davvero non potevo più vederli dopo mesi di rimpalli ahah).

                  Detto questo (che è stata una svista), normalmente sul libretto di circolazione si iscrive un posto per ogni sedile omologato e montato secondo le istruzioni provviste dal produttore. A seconda di quanti posti ti serve inserire nel tuo progetto, potrebbe valer la pena integrare i sedili posteriori con la seduta del tavolo, in modo da risparmiare spazio utilizzando i sedili sia per la marcia, che poi effettivamente durante la sosta per mangiare/lavorare etc. 🙂

                  Rispondi
              • Francesco

                Conoscevo già gran parte di tutte queste informazioni.
                Perché purtroppo ci ho sbattuto il naso.
                Ma se avessi letto prima questo post. Avrei risparmiato un sacco di tempo.
                Tutto perfettamente chiaro e conciso.
                Congratulazioni.

                Rispondi
                • Dani

                  Grazie Francesco 🙂

                  Ho scritto questo articolo esattamente per lo stesso motivo, che ci ho dovuto sbattere il naso pure io e non lo auguro a nessuno ahah xD
                  Con informazioni chiare non è poi così impossibile come può sembrare fare il tutto Fai-da-Te 🙂

                  Rispondi
            2. Mr J Dickin

              amazing gem of advice. really appreciate your time and insight.

              Rispondi
              • Davide

                Ciao, è una settimana che mi informo sull argomento e più leggo piu leggo notizie contrastanti.
                Scrivi che su un n1 non puoi dormirci ma che se metti mobili rimovibili nessuno ti dice niente.
                Se non ci posso dormire che senso ha?
                Dici che al momento della revisione devi togliere tutto. Perchè? In teoria quello che trasporto non riguarda la revisione che controlla freni, emissioni, luci etc.

                Rispondi
                • Dani

                  Ciao Davide, so che l’argomento può sembrare un po’ confuso a causa della legge italiana che crea molte aree “grigie”. Provo a spiegarmi meglio.

                  Un veicolo N1 (furgone) è destinato al trasporto di merci. Creando un allestimento mobile, nel caso qualcuno ti fermasse (polizia per esempio), potresti semplicemente dire di star trasportando delle cose (mobili, letto etc.). Inoltre, nessuno ti vieta di dormire in un furgone.

                  Ciò che è vietato invece (per motivi principalmente fiscali) è fare un allestimento fisso in un furgone N1 (quindi in pratica trasformarlo a tutti gli effetti in un veicolo per il trasporto di persone – camper M1). In questo caso, potresti avere problemi qualora venissi fermato per un controllo oppure con l’assicurazione in caso di incidenti.

                  Come dici tu, è vero che la revisione è un check-up del veicolo e non riguarda la camperizzazione interna, però essendo il tuo veicolo a tutti gli effetti un M1, potrebbero rifiutarsi di passarti la revisione del veicolo come “furgone”, in quanto quello che presenti in motorizzazione non è più un furgone per il trasporto merci.

                  Poi, ovviamente come è solito succedere in Italia, purtroppo dipende molto dalla persona che ti incontri davanti (polizia, revisione) se ti lasciano passare o ti fermano.

                  Nei prossimi giorni pubblicherò una guida su come ho nazionalizzato e targato il mio furgone camperizzato (TUV in Germania, agenzia delle entrate e motorizzazione in Italia) dove spiegherò meglio questa cosa e vi lascerò i contatti delle persone che mi hanno approvato -senza tante storie- la camperizzazione del van.

                  Spero di essere stato utile 🙂

                  Rispondi
            3. Federico Giussani

              Ottima guida, complimenti per tutti i consigli e le informazioni
              Una domanda, nel caso di acquisto e omologazione in Germania, quando si torna in Italia è obbligatorio immatricolare il mezzo in Italia? Non si può omettere questo ultimo passaggio e rimanere con la targa tedesca? Grazie mille

              Rispondi
              • Dani

                Ciao Federico! Puoi rimanere con la targa tedesca Zoll (rossa) finchè non scade (si può fare da 1 a 12 mesi). Dopo questo periodo devi immatricolare il veicolo (o “nazionalizzarlo”), il che lo puoi fare nello stato in cui sei residente (quindi per la maggior parte di noi, in Italia) 🙂

                Rispondi
            4. Massimo

              ma molto volentieri ti lascio un feedback più che positivo.
              Grazie davvero per il tuo tempo.

              Rispondi
            5. Linda

              Ciao Dani, grazie per l’articolo esaustivo e aggiornato al 2021 🙂

              Parli della possibilità di camperizzare in maniera mobile un N1 ad uso privato, senza omologarlo. Sei riuscito a capire (e se si, dove?) se è possibile tagliare un oblò sulla porta laterale scorrevole? Se è possibile rimuovere la parete divisoria tra abitacolo guidatore e vano di carico? Continuo a raccogliere pareri discordanti dagli addetti ai lavori.

              In questo documento tecnico dedicato agli allestitori Volkswagen dice che “Le pareti divisorie non svolgono alcuna funzione portante. Pertanto possono essere modificate o addirittura rimosse senza che ci sia bisogno di sostituirle.” (p.120) https://bb-database.com/jctumbau/documents/137801/35260930/Direttive-sugli-allestimenti-body-builder-guidelines-Transporter-IT-30-2018.pdf/a4329945-7013-3bea-729c-f6c8d768aae6

              La direttiva EU 2007/46/EC sull’omologazione permette agli N1 a uso privato di non avere la paratia divisoria. E’ il caso dei pick-up e delle jeep ad esempio, solo che non viene fatta differenza tra pick-up, jeep e furgoni N1 uso privato.

              Ho chiesto chiarimenti in merito direttamente alla VW. Se mi rispondono posso aggiornare il post.

              Rispondi
              • Dani

                Ciao Linda!

                Ti parlo secondo la mia esperienza, per gli oblò/finestre dipende molto da chi te lo deve omologare (o nel caso di un N1 con allestimento mobile, da chi poi ti deve fare la revisione). La parete divisoria, se non menzionata nel manuale auto/libretto non dovrebbe esser un problema toglierla.

                Io ho scelto di passare attraverso la Germania per omologarlo (sto scrivendo una guida intera sulla mia esperienza che pubblicherò tra qualche giorno) e, a parte qualche informazione sull’impianto elettrico e notare la presenza di finestre e cucina, non mi hanno controllato assolutamente niente e mi hanno dato l’omologazione. Tutto in 1 ora e mezza di tempo.

                Spero di esser stato utile:)

                Rispondi
              • Jacopo

                Ciao Linda. Hai novità in merito alla possibilità di rimuovere la paratia? Sono interessato alla stessa soluzione. Mi chiedo anche se in alternativa non sia possibile sostituirla con una paratia solo per la parte inferiore (ho visto che volkswagen le predispone di serie).
                Inoltre, altro dubbio che ho, è se effettivamente veicoli N1 con destinazione d’uso proprio possano essere usati liberamente (non solo a fini commerciali). Ho trovato pareri discordanti.
                Grazie mille

                Rispondi
            6. Luca

              Innanzitutto ottima guida! Molto utile grazie mille! Una domanda, quando scrivi che “puoi comprare un veicolo usato M1 (quindi già destinato al trasporto di persone), svuotarlo e riconvertirlo come meglio credi, il veicolo è già omologato come camper e non necessita di ulteriori certificati”, intendi dire che camperizzando il mio van (ad es. minibus da 9 posti) con arredi, perlinatura e isolazione fissa alla struttura non devo fare alcuna pratica burocratica?

              Grazie mille della risposta e del tuo tempo!

              Rispondi
              • Dani

                Ciao Luca!

                Un Minibus da 9 posti, per quello che ne so, è un veicolo di categoria M2 (veicolo adibito a trasporto per persone, ma non M1 come un camper).

                Credo che per esser totalmente in regola con un allestimento fisso servirebbe omologarlo M1 (e in quel caso passare dalla germania appoggiandosi a qualche agenzia specializzata). Buona fortuna con il tuo progetto!! 🙂

                Rispondi
                • Riccardo

                  Attenzione alle perline, non credo siano più accettate dal TUV in quanto in caso di incidente si scheggiano e sono ritenute pericolose

                  Rispondi
            7. Cinzia

              In Italia abbiamo la distinzione tra 1- autocarro con unità abitativa e 2) autocaravan (camper). La differenza sta che nel 1) abbiamo la netta separazione tra unità abitativa e zona di guida. In questo caso non si può sostare nell’unità abitativa durante la marcia. Sto comprando un autocarro con frigo quindi con separazione (1) Per l’omologazione tedesca devo rimuovere la parete divisoria? Altra domanda: finestre, impianto elettrico, bagno non sono obbligatorie? Ti ringrazio per l’attenzione

              Rispondi
              • Dani

                Ciao Cinzia!

                Nella mia esperienza in Germania (di cui tra qualche giorno pubblicherò un racconto completo), nessuno di è minimamente interessato che ci fosse o non ci fosse la parte divisoria.

                Almeno una finestra nella parte abitativa è obbligatoria, così come un fornello per cucinare (può essere anche mobile), un letto e un tavolo.

                Ciao Cinzia! Grazie per il tuo messaggio.

                Per esperienza, se il fornello è elettrico (induzione) o se comunque c’è un sistema elettrico, la DEKRA domanda la certificazione per parte di un elettricista tedesco che tutto il sistema sia fatto a norma, mentre il TUV SUD (con cui ho omologato io il mio van) non si è minimamente interessato nemmeno di controllarlo il sistema: hanno fatto 5 foto e firmato il documento…

                A quanto pare, dopo aver scritto svariate email a TUV Nord, TUV Sud e Dekra, quello che mi pare di aver capito è che l’omologazione e la documentazione richiesta è molto discrezionale da parte dei vari ingegneri che fanno le revisioni/omologazioni.

                La cosa migliore è scrivere email in anticipo, mandare foto e aver la garanzia da parte loro, prima di partire per la Germania, che tutto sia a posto.

                Rispondi
            8. Marco

              Ciao, ottima guida!!! Adesso sta a me scegliere.

              Rispondi
            9. Nicole

              Buongiorno, vorrei chiederti un’informazione.. Per quanto riguarda l’acquisto di un veicolo già M1 che quindi non necessita di omologazione, è comunque necessario procedere con un allestimento interamente removibile o questo discorso vale solamente per il veicolo N1? Grazie, buona giornata

              Rispondi
              • Dani

                Ciao Nicole!

                Un Veicolo M1 è già un “camper” (o comunque definito come tale), quindi non necessita di ulteriore omologazione. In questo caso si può procedere con l’aggiunta di un allestimento fisso, visto che nessuno lo dovrà ri-omologare.

                Magari per averne la certezza al 100%, ti potrei consigliare di consultare le modifiche da effettuare con chi poi dovrà fare la revisione del veicolo, in modo da esser sicuri di non aver sorprese 🙂

                Rispondi
              • Omar Vacca

                Davvero un ottima guida.
                Avrei una domanda..se decidessi di acquistare un furgone già camperizzato e omologato M1 in Germania? Riuscirei secondo te a snellire un po di pratiche per portartelo in Italia (magari con una targa breve) e nazionalizzarlo ?
                Grazie

                Rispondi
            10. Luigi

              ciao, complimenti per l’articolo: il più esaustivo che abbia trovato sul tema!

              Attendiamo penso tutti la tua guida 🙂

              Intanto posso chiederti qualche esempio di azienda specializzata nella conversione da N1 a M1?

              Rispondi
            11. Luca

              Complimenti articolo fantastico!

              Rispondi
            12. Alessandro

              Articolo dettagliatissimo !!!! grazie mille ….stavo già per abbandonare l’dea di camperizzare un furgone. ciao!!!

              Rispondi
            13. Riccardo

              Complimenti per il tuo lavoro, davvero un ottima guida.
              Volevo chiederti una cosa, secondo te non sarebbe possibile utilizzare una targa provvisoria a breve scadenza per portare il mezzo nel giardino di casa e poi farne una nuova online per quando i lavori saranno finiti ed è arrivato il momento di ritornare in Germania x le pratiche TUV?
              Si risparmierebbero minimo 600/700 euro…credo

              Rispondi
              • Dani

                Ciao Riccardo!

                Secondo me non sarebbe possibile, almeno senza avere una residenza in Germania (o appoggiandosi a qualcuno che la ha).

                Una volta che la prima targa breve è scaduta in teoria il mezzo non è più immatricolato in Germania e bisognerebbe re-immatricolarlo li per ottenere una targa.

                Però l’idea è interessante, fammi sapere se scopri di più! 🙂

                Daniele

                Rispondi
            14. roberto

              grazie. ottima guida

              Rispondi
            15. Giuseppe Fallo

              Ottimo. Avendo familiari in Germania dovrei avere certamente dei vantaggi per l’acquisto e le procedure a seguire.
              Mi è stato tutto molto utile.
              Grazie

              Rispondi
              • Dani

                Di nulla!:)

                Rispondi
            16. Andrea Giulianelli

              Ciao Dani, grazie mille per le info molto ma molto dettagliate. Spero di riuscire anch’io nella folle impresa di camperizzarmi un furgone.

              Rispondi
              • Dani

                Buon Lavoro! 😀

                Rispondi
            17. paolo pellegrini

              Complimenti per l’articolo, è ben fatto e chiarisce vari dubbi. Volevo solo fare una domanda: un pulmino 9 posti compreso il conducente può essere camperizzato senza necessità di omologazioni? Stando alla classificazione internazionale dei veicoli (che riporto qui sotto) sembrerebbe di si. Ma poi per l’impianto elettrico, idrico, stufa ecc. come ci dobbiamo regolare? un saluto.

              CATEGORIA M: Veicoli a motore progettati e costruiti per il trasporto di persone ed aventi almeno quattro ruote.

              Categoria M1: Veicoli progettati e costruiti per il trasporto di persone, aventi al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente.

              Categoria M2: Veicoli progettati e costruiti per il trasporto di persone, aventi più di otto posti a sedere oltre al sedile del conducente e massa massima non superiore a 5 t.

              Categoria M3: Veicoli progettati e costruiti per il trasporto di persone, aventi più di otto posti a sedere oltre al sedile del conducente e massa massima superiore a 5 t.

              Rispondi
              • Dani

                Ciao Paolo! Grazie per il tuo commento. Purtroppo la situazione è un po’ più complicata di quello che sembra.

                il pulmino è categoria M1, esattamente come un camper. Il problema è che la descrizione del veicolo nel libretto di circolazione è diversa. Come hai detto tu il problema sorge quando vai a modificare il veicolo con un l’allestimento permanente.

                Installando un impianto elettrico, idrico, stufa e quant’altro, tu dovrai modificare permanentemente la struttura del veicolo. Per esser in regola e superare la revisione periodica, questi cambiamenti dovrebbero esser riflessi nel libretto di circolazione (e farselo modificare in Italia è quasi impossibile, dato che dovresti farti tutta la trafila di cui parlo all’inizio dell’articolo).

                Eventuali modifiche rispetto alle caratteristiche costruttive di fabbrica possono essere sanzionate, e portare gravi problemi di responsabilità in caso di incidenti o infrazioni (responsabilità dei danni arrecati da cose non legittimate a bordo) fino ad arrivare ad invalidare la copertura dell’assicurazione.

                La prossima settimana pubblicherò una guida su come ho nazionalizzato il mio van dopo esser passato dalla Germania, e tratterò per bene il tema del libretto di circolazione e le varie complicazioni nel modificarlo. Spero ti possa essere utile 🙂

                Rispondi
            18. g.c.p.

              ciao, non vorrei fare le pulci ma i mezzi M1 non sono camper, sono per il trasporto persone (minibus) e non si possono arredare se non con componenti rimovibili.
              L’omologazione camper deve essere espressamente indicata.
              Comunque la tua spiegazione è top

              Rispondi
              • Dani

                Grazie g.c.p, buon punto!

                In effetti oltre che M1 (categoria del veicolo, visibile normalmente al punto “J.” del libretto di circolazione), un camper ha anche la dicitura “AUTOCARAVAN” (o se collaudato in Germania “WOHMOBIL” al punto “J.1”) del libretto.

                Dato che ho già ricevuto una domanda se un pulmino persone M1 si possa modificare senza collaudo (non si può, perchè gli manca la dicitura AUTOCARAVAN al punto J1.), aggiorno la guida e chiarisco meglio questo punto. Grazie per il tuo imput 🙂

                Rispondi
            19. enrico D'Ascenzo

              Grazie per le chiarissime spiegazioni e complimenti per il lavoro svolto.
              Avrei una cosa da chiederti che non mi è chiarissima : Acquisto il mezzo in germania, acquisto targa e assicurazione doganale per massimo un anno , eseguo la camperizzazione e poi torno su ad omologare il tutto.
              Durante il lavoro della camperizzazione però dovrò eseguire dei lavori giustamente richiesti dai tedeschi e cioè la camperizzazione deve essere ben solidale col veicolo e magari anche la presenza di almeno un oblò. Se mi fermano durante il periodo di transizione o mentre ritorno in Germania risulta che giro su di un N1 con camperizzazione fissa e modifiche, potrebbero requisirmi il libretto, o no?

              Rispondi
              • Dani

                Ciao Enrico!

                Si, in effetti quel periodo è un area un po’ “grigia”.

                Tecnicamente il mezzo dovrebbe stare fermo in un posto durante tutta la camperizzazione, e muoversi solo per tornare in Germania ad omologare (mostrando la prenotazione dell’appuntamento con TUV/Motorizzazione tedesca non credo che nessuno ti faccia storie ne tantomeno ti requisisca il libretto… poi sicuramente si vedrebbe la buona fede vedendo che l’allestimento è vuoto – infatti per presentare il van al TUV serve che questo sia completamente vuoto – mobili vuoti senza niente dentro).

                Io ammetto che un paio di volte ho mosso il van durante la camperizzazione e dopo aver installato le finestre (per andare a prender i materiali dal falegname principalmente), ma vivendo in un paese piccolo sapevo di non avere problemi. 😉

                Tecnicamente, se si trova il pignolo di turno si, non si sarebbe 100% in regola. Però credo sia un’ipotesi molto molto remota…

                Rispondi
            20. francesca

              Ciao! Grazie infinite, guida preziosissima. Io sto facendo il passaggio dalla Germania. Però volevo chiederti un consiglio: alla motorizzazione in Italia mi dicono che devo fare un collaudo del furgone camperizzato anche in Italia, con il rischio che non passi. Ho chiesto a quella di Bolzano. Tu hai consigli su questo argomento? Magari non in tutte le regioni è uguale e non è necessario il collaudo? Grazie mille per l’aiuto a districarmi in questa giungla burocratica! Buona giornata, francesca

              Rispondi
              • Dani

                Ciao Francesca! Grazie per il tuo messaggio:)

                A giorni pubblichero’ una guida intera sulla nazionalizzazione e i passaggi burocratici alla motorizzazione italiana (con foto di tutti i documenti necessari), pero’ per ora ti anticipo questo:)

                Se hai comprato il furgone in Germania, devi dichiararlo all agenzia delle entrate.

                Una volta dichiarato, l agenzia delle entrate “sblocca” il telaio, ed e’ possibile targare alla motorizzazione.

                Io mi sono appoggiano alla motorizzazione di Trento, ed anche li mi hanno chiesto un collaudo del mio mezzo (che, essendo gia stato certificato come camper dal Tuv e dalla motorizzazione tedesca) e’ a tutti gli effetti un camper. Una volta che sul libretto hai la dicitura “CARAVAN” o “WOHMOBIL” il tuo veicolo è un camper tedesco, e la motorizzazione italiana non può mettere bocca sull’allestimento.

                Il collaudo che ho fatto in motorizzazione infatti, non riguardava l allestimento (che non hanno neanche guardato) ma fanali, freni, spie accese, Gancio traino e tutte le cose che si controllano in una normale revisione.

                Se tutto e’ a posto e rispecchia cio’ che e’ scritto sul libretto, la motorizzazione ti da il codice per fare la targa italiana del tuo veicolo.

                Spero che la mia esperienza ti possa esser utile 😉

                Rispondi
                • francesca

                  Che gentile Dani, mille grazie per la risposta così rapida!. Questa informazione così importante sul collaudo mi mancava, temevo potessero fare storie per l’allestimento autocostruito! Aspetto fremente la tua guida allora 🙂 ma comunque, se passo dall’ACI si dovrebbero occupare loro delle carte no? l’agenzia delle entrate non l’hanno nominata quando ho chiesto i documenti da portare per l’immatricolazione (comunque io sono registrata in Germania, e ho vissuto là per anni, forse questo fa la differenza?). Grazie ancora tantissimo e buona serata! fra

                  Rispondi
            21. filippo

              Complimenti per tutta la guida, per chi inizia a studiare per il proprio furgone è veramente ottima e completa.
              Ho una domanda: E’ possibile coibentare un furgone N1 in maniera rimovibile??
              Mi spiego meglio, vorrei comprare un furgone di grandi dimensioni ovviamente immatricolato N1 e mi chiedevo se la coibentazione di pareti e tetto fosse un intervento strutturale?

              Rispondi
              • Dani

                Ciao Filippo!

                Tecnicamente si può fare…ovviamente scegliendo i materiali giusti (poco o niente può essere avvitato, e sicuramente non incollato…). Ricordati che tutto dovrà uscire al momento della revisione e nel caso di un controllo (rari si, ma se succede è un problema) bisogna dimostrare che tutto è amovibile.

                Io ti consiglierei di utilizzare un misto di pannelli XPS e lana di pecora… ti lascio il link all’articolo sull’isolamento per darti qualche idea:
                https://lostontheroute.com/it/camperizzare-un-furgone-guida-isolamento-termico/

                🙂

                Rispondi
            22. Marco

              Ciao, complimentoni! Proprio quello che cercavo. Guida chiara e semplice, grande! Una sola domanda, la ditta specializzata italiana, farebbe solo l’omologazione o si occuperebbe anche dei lavori di camperizzazione? Chiedo perchè essendo un appassionato saprei arrangiarmi, ma avendo pochissimo tempo non so se potrei occuparmene personalmente.

              Rispondi
              • Dani

                Ciao Marco! grazie tantissimo 😀

                Le ditte di cui ho parlato nell’articolo, per quello che so, si occupano solo di omologazione.

                Ci sono altre ditte in Italia che si occupano di camperizzare su misura, però è da vedere il progetto e lo stile che hai in mente (per le foto che ho visto, sono molto stile “camper-classico”.

                Sennò potresti pensare di appoggiarti a dei professionisti per i vari settori (mobili – falegname), impianto elettrico (elettricista), idraulico, etc.)

                Dani

                Rispondi
            23. Ema&Isi

              Ciao Dani,
              ti lascio volentieri il mio feed back positivissimo per il chiarissimo articolo e per l’intero sito.
              Io e mia moglie siamo camperisti da anni ed ora stiamo iniziando il lungo e bellissimo progetto di creare un camper che si adatti al meglio alle nostre esigenze.
              Saremo certamente frequentatori assidui del tuo sito.

              Grazie e buona strada!
              Ema

              Rispondi
              • Dani

                Grazie tante!! Mi motiva a scrivere ancora 🙂

                Buona Camperizzazione ragazzi!

                Rispondi
            24. Marika

              Articolo veramente chiaro.. una linea guida ☺️

              Rispondi
            25. Nicola

              Ciao! innanzi tutto grazie per questa mega guida!
              Ho un quesito da porti..
              In Germania ci sono molti furgoni adibiti a camper, con una camperizzazione fai da te molto spesso anche molto scarna.
              So che non é questo il tuo caso ma sicuramente mi saprai dare una dritta.
              Se io acquistassi un furgone in Germania che abbia già un minimo di allestimento e che sia stato già omologato camper, dovrei semplicemente fare la traduzione del libretto in italiano e legalmente sarei apposto?
              Anche se poi modificassimo/completassi l’allestimento interno?
              Grazie mille!
              Ancora complimenti per tutte le dritte che ci stai dando!

              Rispondi
              • Dani

                Ciao Nicola!

                Come regola generale ti consiglio di tenere a mente che: quello che sta scritto sul libretto di circolazione, è ciò che può viaggiare legalmente.

                Essendo già omologato a camper (dicitura WOHMOBIL/CARAVAN sul libretto), potresti modificare liberamente l’allestimento interno, a meno che non ci siano dei dettagli specifici in “Osservazioni Speciali ” sul libretto di circolazione – su cose che ci sono all’interno (raramente ci sono dettagli significativi che ti limitano le possibilità di camperizzazione, ma tienici un’occhio che non si sa mai).

                Durante la revisione in Italia che dovrai fare per nazionalizzare il van infatti, nessuno ti chiederà di vedere l’allestimento all’interno del furgone essendo questo già certificato “camper” 🙂

                Qui ti lascio la guida sulla nazionalizzazione in Italia in cui spiego i passaggi all’agenzia delle entrate ed alla motorizzazione, dove trovi la foto del mio libretto punto 22 (osservazioni speciali).

                https://lostontheroute.com/it/nazionalizzare-furgone-camperizzato-omologazione/

                Spero possa essere d’aiuto 🙂

                Rispondi
            26. Mauro Frosoni

              Grazie davvero per questo articolo, ho in mente un progetto analogo ed ho cercato un po’ in rete, e ritengo che questo sia l’articolo più illuminante che ho trovato.
              Complimenti e grazie ancora.

              Rispondi
              • Dani

                Grazie a te, sono contento che sia stato utile 🙂

                E buona camperizzazione! 😀

                Rispondi
            27. Fulvio Stibil

              Bellissima guida! Appena mi rifugerò con la mia pensione (non manca tanto) avrò` il tempo necessario per esaudire il mio sogno!
              Complimenti ancora e grazie!

              Rispondi
              • Dani

                Bellissimo progetto per festeggiare il pensionamento!! 🙂

                Buona fortuna e buon lavoro Fulvio! 😀

                Rispondi
            28. gabriele

              ciao Dani, ho seguito tutta la tua procedura, fantastica fin ora grazie. ma per quanto riguarda il COC Certificato di Conformita? a me adesso L’ACI (volevo utilizzare loro per immatricolazione italiana),dice che sul certificato di conformità c’e’ scritto Categoria N1, poco importa che sul libretto tedesco c’e’ scritto camper. inoltre le finestre non vengono citate sul libretto?
              la traduzione mi hanno dato praticamente un libretto con le istruzioni per leggere il libretto tedesco in diverse lingue tra cui L’italiano ma che si fa fatica a capire giusto?
              mi sa che dovrò farmi fare le traduzioni certificate vidimate sono la stessa cosa per la motorizzazione?
              ciao e grazie per il tempo

              Rispondi
              • Dani

                ciao Gabriele!

                Io non sono passato dall’ACI quindi non ho un’esperienza diretta con loro.
                Invece, ho fatto tutto tramite motorizzazione. Quando ho preso l’appuntamento gli ho mandato tutti i miei documenti tedeschi (carta di circolazione, certificato d’acquisto, carta del concessionario da cui l’avevo comprato, primo libretto del veicolo etc.) e loro si sono arrangiati a sbrigare la pratica del COC (per questo ho dovuto aspettare un po’ – bel po’- perchè mi dessero l’appuntamento per il collaudo. Mi hanno chiesto anche a me la traduzione vidimata di una parte del libretto (osservazioni speciali).
                Le finestre non vengono citate sul libretto, corretto.

                Spero di aver risposto alla tua domanda, sennò fammi sapere e provo a darti più dettagli 🙂

                Dani

                Rispondi
            29. francesca

              Ciao, complimenti per la guida e per la disponibilità anche nei commenti! Ho visto tutto quello che hai pubblicato sulla coibentazione, mi rimane solo da chiederti: sai quantificare quanto spazio credi di aver perso in altezza e larghezza? Grazie

              Rispondi
              • Dani

                ciao Francesca!

                Allora, sul tetto ho inserito pannelli xps alti 4cm tra le “costolette” in metallo del tetto, e riempito le stesse di schiuma. Essendo spazio che comunque non avrei utilizzato (le costolette sporgevano 4 cm) ho perso solamente i 3mm del pannello del soffitto (compensato).
                Per il pavimento, ho rialzato il pianale con dei pannelli XPS di 2cm. Totale perso in altezza: 2,3cm.

                Per le pareti, ugualmente, ho utilizzato pannelli da 4cm XPS sempre all’interno delle cavità delle pareti. All’esterno invece ho fissato assi di legno di 1,5cm e i pannelli per le pareti di 0,8cm: Totale perso in larghezza: 2,4*2=4,6cm

                Presto uscirà un’articolo in cui mostro nei dettagli come ho fissato la struttura portante delle pareti (cladding), le pareti, soffitto e pavimento 🙂

                Rispondi
                • francesca

                  Bè direi ottimo, ti ha preso pochissimo. Ne approfitto per chiederti, visto che nonostante abbia letto tutta le guida e i commenti ancora non mi è chiaro (magari puoi scriverne anche nell’articolo che stai per pubblicare), se la coibentazione ben fissata con le viti, quindi non rimovibile, si può fare su un M1 NON autocaravan (pullmino per trasporto persone) senza incorrere in problemi in sede di revisione. Grazie!

                  Rispondi
            30. francesca

              Bè direi ottimo, ti ha preso pochissimo. Nel prossimo articolo che devi pubblicare, potresti fare anche una intro in cui spieghi in maniera definitiva se la coibentazione fissa, non rimovibile, passa la revisione su un M1 NON autocaravan (pullmino per trasporto persone)? Grazie ancora

              Rispondi
            31. Maurizio

              Ottimo, chiaro e preciso: senza tanti giri di parole.
              Purtroppo io faccio parte di quelli che hanno già acquistato il furgone, che lo devono far allestire e poi far omologare da un’agenzia: il peggio 😀
              Posso chiederti, che tu sappia, se ci sono delle regole da seguire per il tipo di legno da usare?
              Grazie

              Rispondi
              • Dani

                Ciao Maurizio!! 🙂 Se devi comunque affidarti ad un’agenzia, se fossi in te li contatterei già direttamente (per esempio la http://www.nonsolocamper.it/). Chiedendo un preventivo, ti manderanno anche le linee guida da seguire perchè l’omologazione vada a buon fine con il LORO ispettore di riferimento. Purtroppo la certificazione, per quello che ho visto, è ancora molto a discrezione dell’ispettore in persona, e ispettori diversi chiedono cose diverse (a me è successo con l’impianto elettrico xD).

                Buon lavoro! 😀

                Rispondi
            32. Gianluca

              Ciao Dani grazie e complimenti.
              Un chiarimento: una volta ottenuta la targa export zoll banda rossa, sapevo che il libretto avrà il timbro RADIATO e quindi non è possibile richiedere modifiche al TUV e poi aggiornare la zulassungteil.

              Sapevo anche che la motorizzazione non nazionalizza se manca il timbro export.

              Se è come dici tu invece potrei
              acquistare il veicolo >fare targa zoll >chiedere di inserire la matricola del gancio traino al TUV> aggiornare la zulassungteil e tornare in Italia

              Rispondi
            33. Gianluca

              Ciao Dani, grazie e complimenti.

              Un chiarimento: sapevo che non era possibile aggiornare lo zulassungteil con la targa zoll export banda rossa, per emettere la targa zoll devono apporre il timbro RADIATO al zulassungteil e non è più possibile aggiornarlo

              Se è come dici tu allora posso acquistare il veicolo > fare targa zoll > andare al TUV chiedere di inserire la matricola del gancio traino > tornare al kfz per aggiornare lo zulassungteil e tornare in italia ?

              Rispondi
              • Dani

                Io l’ho fatto in questa maniera, e me l’hanno aggiornato 🙂
                se non ricordo male, non mi misero nessun timbro sul libretto di circolazione

                Rispondi
            34. Gianluca

              Ciao Dani,
              grazie e complimenti per il Blog.

              Sapevo che quando ti consegnano la targa ZOLL export il veicolo viene radiato e quindi non è più possibile aggiornare la carta di circolazione.

              Il mio veicolo è senza targhe (sospeso 6 mesi) dal precedente proprietario, io richiederò le targhe zoll export a quel punto spero di poter ancora andare al TUV per far inserire la matricola del gancio traino e recarmi poi al KFZ per aggiornare il Zulassung Teil.

              Se hai info sulla fattibilità aggiornami.

              Inoltre da quanto so ora non è accettato il bollo con marca da bollo presa al tabacchi ma serve addebito SEPA per pagare il bollo tedesco durante la validità della targa ZOLL export

              Rispondi
              • Dani

                Ciao Gianluca! In teoria con qualunque targa export tu puoi comunque andare al TUV e fare gli aggiornamenti che ti servono, in quanto il veicolo è comunque targato tedesco. Io l’ho fatto con la mia Ausfuhrungkennzeichen (rossa), ma se non sbaglio un altro lettore mi ha scritto che per farsi approvare delle modifiche lui si è fatto una targa breve da 2 giorni e ancora gliel’hanno accettata.

                Per stare sicuro, la cosa migliore da fare sarebbe chiamare l’ufficio del TUV di riferimento e chiedere conferma a loro direttamente (molte volte – esperienza personale – molto viene lasciato a discrezione dell’ispettore).

                Fammi sapere come va, che in caso posso aggiornare l’articolo con più informazione aggiornate per aiutare anche altri che si trovino nella medesima situazione! Buona fortuna!! 🙂

                Rispondi
            35. Gianfranco

              Tu sei veramente veramente veramente bravo. Dopo aver letto i tuoi articoli inizio a capire qualcosa di questo mondo misterioso. Complimentiiiiiiiiiiiiiiiii

              Rispondi
            36. Emilio

              Dani Vomplimenti per aver condiviso con questo articolo tante preziose informazioni che ho cercato invano su riviste di settore e forum vari.

              Rispondi
            37. Roberto

              grazie mille dei tuoi preziosi consigli..

              Rispondi
              • Dani

                Grazie a te Roberto:)

                Rispondi
            38. Zio

              Bella guida e bel lavoro davvero i miei complimenti.
              Resistete gente che se i politici continuano come hanno sempre fatto tra poco saremo tutti tedeschi e godremo anche noi dei privilegi d’oltralpe!!!

              Rispondi
              • Dani

                Grazie Zio!! 😀

                Rispondi
            39. angelo

              Complimenti per il lavoro svolto, ti volevo chiedere se acquistassi un van in Germania già omologato camper, cosa bisogna fare per nazionalizzarlo? Grazie

              Rispondi
              • Dani

                Ciao Angelo!!

                In questo caso, devi dichiarare il tuo acquisto all’agenzia delle entrate, loro sbloccano il numero di telaio ed una volta sbloccato puoi andare a targarlo in una motorizzazione italiana 🙂

                Dani

                Rispondi
            40. Patrizia Ferraris

              Ciao grazie moltissimo per tutti i tuoi suggerimenti. Io ho un opel vivaro a 9 posti del 2007 comprato recentente su un sito francotedesco. Ho una targa provvisoria francese che scade fine ottobre . Vorrei camoerizzarlo e ho già cominciato col mio compagno francese e se ho capito bene non rientro né nel N1 né M1?! Hai qualche consiglio perché inforlandomi, a Savona, dove vivo sembra impossibile farlo… Ti sarei molto grata se mi dessi qualche consiglio.
              Un grande abbraccio
              Patrizia e Hugo

              Rispondi
              • Dani

                Ciao Patrizia!! In teoria l’Opel Vivaro rientra in un veicolo M1 (uso per trasporto persone – non caravan), bisognerebbe cambiare la destinazione d’uso a M1 (uso per trasporto persone – caravan). Purtroppo non saprei dirti quanto sia facile/fattibile in Francia, sicuramente qualche azienda specializzata in Italia lo potrebbe passare passando dalla Germania 🙂

                Rispondi
            41. GIAMPIERO

              Ciao sono iscritto al tuo canale Youtube Lost on the Route, cerco di Nazionalizzare un furgone camperizzato e poi omologato in Germania con una Agenzia specializzata, ma in Italia oltre ai documenti, mi chiedono le certificazioni delle norme UNI 1645 e 1646 riguardanti la “SICUREZZA E LA SALUTE DELLE PERSONE”, in Germania mi dicono che non sono previsti. Puoi darmi indicazioni in merito, grazie e complimenti per il tuo Van, cordiali saluti

              Rispondi
              • Dani

                Ciao Giampiero! Sinceramente è la prima volta che le sento nominare queste certificazioni? Chi te le chiede, motorizzazione? In teoria una volta passato a camper in Germania, il mezzo è pronto per essere importato senza ulteriori verifiche sull’allestimento interno. Forse la soluzione più facile sarebbe cambiare persona di riferimento (come mi disse un’ingegnere di un centro prova autoveicoli: “i mulini a vento in Italia sono grandi, e bisogna provare a passarci intorno”). Se mi dai qualche dettaglio in più, forse riesco ad aiutarti meglio:)

                Rispondi
            42. Luciano

              Ciao, molto utile.
              Ti ringrazio, se ho ben capito, io che lavoro in proprio a fine vita lavorativa del furgone N1, posso reimmatricolarlo in germania e farlo diventare camper.
              Grazie

              Rispondi
              • Dani

                ciao Luciano! Esatto, in Germania si può fare:)

                Rispondi
            43. Francesca

              Ciao, finalmente un articolo in cui le informazioni sono chiare e complete!
              Sto cercando di entrare nel mondo dei camperizzati e sto scoprendo non essere banale. Ma questo articolo mi ha davvero aiutata. Adesso andrò a spulciare a fondo il tuo sito e a guardare i video sul canale Youtube per carpire ancora più informazioni!

              Davvero complimenti e grazie per la tua condivisione.

              Rispondi
              • Dani

                Ciao Francesca! Sono felice che sia d’aiuto 🙂 Buon lavoro!!! 😀

                Rispondi
            44. Sandro

              Ciao,
              Articolo chiaro ed interessante, complimenti per il lavoro. Percepisco una grande passione in quello che fai.
              Chiarite un po’ le idee, si apre un mondo … di domande …
              A leggere il percorso da fare per l’omologazione del mezzo acquistato in Germania sembra tutto molto facile, pochi passaggi, fai questo, fai quello … poi leggendo le tante cortesi risposte a chi come me ha ancora molti dubbi mi rendo conto della quantità di lavoro che c’è sotto e quante ore vi hai dedicato … in un paese straniero con una lingua “ostica”. Complimenti soprattutto per questo. Ed anche i costi. Ma a conti fatti conviene davvero? Biglietti aerei, pernottamento in albergo, targhe, bolli, registrazioni, assicurazione, gasolio e autostrada per 3 viaggi … quanto ti è costato alla fine? Giusto per avere un”idea e capire a che spese andare incontro, perché alla fine mi Sto arrivando! Che è una strada che dovrò percorrere, perché è troppo allettante l’idea di allestire il proprio furgone ed avere un camper unico, che non ha nessuno, fatto come un vestito su misura. Grazie per l’attenzione e … buona strada. Sandro

              Rispondi
              • Dani

                Ciao Sandro!!

                A conti fatti… ma, neanche troppo! A noi forse economicamente è convenuto perchè eravamo situati in Trentino, ma 600-1000Euro di risparmio valgono le rotture di cocchi ed i tanti giri che ci siamo fatti? Forse si, o forse a dire la verità anche no! 😀 Nel 2021, quando abbiamo deciso di convertire il van, c’erano meno agenzie rispetto ad oggi che si occupavano di omologare furgoni (e meno competizione, porta a prezzi più alti…). Penso che tutte le opzioni siano da considerare a seconda di dove ti trovi, e vedere qual’è quella che ha più senso in termini di tempistica e spesa. Poi, il fatto di costruire un camper unico, fatto sulle proprie esigenze è un’avventura speciale, che potrei consigliare a chiunque! 😀 Buona ricerca e buon lavoro!! 🙂

                Rispondi
            45. roberto

              ciao e complimenti per l’articolo, una domanda…..non ho ben capito se posso omologare in germania anche furgoni più vecchi 7 anni? e se si , se vi è un tempo massimo di ” anzianità ” del veicolo oltre al quale non si può fare perchè troppo vecchio. grazie in anticipo

              Rispondi
              • Dani

                Ciao Roberto! Da quello che so, il limite di 7 anni in Germania non c’è (mentre ne ho sentito parlare in Italia). Il fatto non è che non si può omologare, ma che eventualmente si perderebbe la garanzia residua che la casa madre offre sul mezzo. Purtroppo non ho però esperienza diretta per confermartelo o smentirtelo con certezza al 100%… Spero sia d’aiuto 🙂

                Rispondi
            46. Daniel Priest

              Hi Dani…very informative and clear website with tons of optimism and great ideas!

              Would the same rules(for homologation and nationalisation) apply if I bought a van in Holland, do you think?
              I have been offered a VW Transporter LWB van in Holland and my plan is to take it to England(I am English but I live in Bassano del Grappa)and have it fully converted to a campervan, then bring it back to Italy and then I would need to homologate it and nationalise it for Italian use. Buying the van in Holland negates all the problems of import duty and Vat.
              Any advise would be appreciated.

              kind regards
              Dan

              Rispondi
              • Dani

                Hello Daniel! If the VW Transporter is already an M1, then there would be no problem at all to import it as caravan to Italy. If instead it’s an N1 that you plan to convert, in that case your best bet would be to ask for a specialized Italian agency to homologate it for you and nationalize it (it’s more expensive, depending on who you ask, but I think that would be the only way atm…). If you can make it out of Holland (or England) with a vehicle M1 (on papers), then bringing it to Italy would be a breeze 😉

                Hope that helps!

                Dani

                Rispondi
            47. Pino

              Ciao Dani.
              La ditta MesItalia.it con sede a Vicenza indicata alla fine del tuo articolo non fa omologazioni di mezzi non costruiti da loro purtroppo.

              Rispondi
              • Dani

                Grazie Pino per il contributo, ho aggiornato l’articolo inserendo una nota!:)

                Rispondi
            48. Gianni Capecchi

              Grazie Dani per le tue preziosissime informazioni, devo farti però una domanda se puoi rispondermi,
              ho acquistato un furgone in Italia e ho già provveduto all’immatricolazione M1 con targa tedesca, devo nazionalizzarlo nuovamente in Italia, ecco la domanda:
              – a parte tutta la prassi burocratica da seguire per la re-nazionalizzazione, ma secondo te devo nuovamente passare un collaudo alla Motorizzazione Civile in Italia oppure viene considerata valida quella già eseguita in Germania?
              Ti ringrazio
              E ancora complimenti per il tuo blog!
              Gianni

              Rispondi
              • Dani

                Ciao Gianni!

                In Italia ti faranno un “collaudo” in motorizzazione, ma in realtà è una specie di revisione in cui vedono fari, freni, pesi, spie del cruscotto e tutto quello esterno e sotto al veicolo. Per l’allestimento, se è già M1 neanche lo guarderanno 🙂

                Dani

                Rispondi
                • Mario

                  Ciao, grazie Dani per aver messo a disposizione tutte queste informazioni.
                  Ma è quindi possibile acquistare un veicolo in Italia, radiarlo, immatricolarlo in Germania e poi di nuovo in Italia? Mi è sembrato di leggere che la reimmatricolazione di un veicolo radiato fosse possibile solo in casi particolari.

                  Rispondi
            49. marcello

              Ciao, ho visto spesso tuoi video e ti ritengo veramente bravo ed esperto.

              Tuttavia recentemente ho visto altre persone parlare di furgoni “uso speciale abitativo” che sarebbe un tipo di omologazione più facile rispetto a tutte le altre soluzioni (più veloce e con costi minori) e legale in italia. Ovviamente ha alcune limitazioni ma per tante persone potrebbe essere una strada per realizzare un sogno altrimenti proibito.

              L’omologazione credo sia la paura più grade di chi si interessa a questo mondo (almeno parlo per me ma mi pare sia così per molti). Non so se tu sei informato (nel video sull’omologazione non ne parli e nemmeno in questo articolo) ma potrebbe essere un argomento veramente “scottante” su cui fare un articolo/video.

              O magari non ho capito niente io, ma comunque non farebbe male fare chiarezza su questa opzione “italiana”.

              Rispondi
              • Dani

                Ciao Marcello!!!

                Hai perfettamente ragione! Questo articolo ormai è datato (scritto inizialmente tra 2020/2021) ed il video pure!

                Al momento, omologare in Italia è molto più semplice che un paio di anni fa, e con più aziende che lo fanno, anche i prezzi stanno per fortuna scendendo. Ci sono ancora alcuni che chiedono 3000-4000Euro, ma ho sentito anche di aziende che certificano per un uso speciale abitativo anche a camperizzazione non ancora iniziata, e per qualcosa come mille euro o poco più (se ti serve il contatto, scrivimi su whatsapp +39 3518584191)

                In questi giorni sto scrivendo un nuovo articolo dettagliato sull’argomento (e questo probabilmente sparirà) con tutti i contatti di tutte le aziende che mi avete segnalato in questi mesi, spero di riuscire a farlo uscire per metà febbraio 🙂

                Un abbraccio!

                Rispondi
            50. Matteo

              Ciao, ti volevo segnalare l’agenzia “TRIDENTUM AUTO” di Trento, molto molto professionali e disponibili.

              Rispondi
              • Dani

                Ciao Matteo, grazie mille per il contributo! L’ho aggiunta alla lista e presto farò un articolo esclusivamente dedicato a tutte le agenzie che omologano camper in Italia.
                Potresti anche darmi un’idea di prezzo (anche per privato se vuoi), così da avere qualche info in più se devo consigliarla a qualcuno? 🙂

                Ci vediamo per strada, un saluto!!! 🙂

                Rispondi
                • Matteo

                  Ciao, il prezzo è di 2000-2500€ per la radiazione, collaudo al TUV e targa tedesca di 1 mese, più il costo della reimmatricolazione in italia (sono attualmente in questa fase quindi non ti so dire precisamente la cifra, appena finisco il tutto ti manderò le cifre definitive corrette :))

                  Rispondi
                  • Dani

                    Grande!!! Grazie per le info Matteo, e buona fortuna con la fine dell’iter! Speriamo sia pronto presto! 😀

                    Rispondi
            51. Raoul Cavaglieri

              Ciao Dani, complimenti per tutte le informazioni.
              Sono in contatto con una persona di BZ che fornisce sostanzialmente alcuni servizi secondo il percorso che hai fatto tu: van comprati in Germania, allestimento minimo necessario per ottenere l’omologazione M1, trasporto in Italia con targa temporanea, e re-immatricolazione in Italia come Campervan.

              Domanda:
              una volta terminato il processo, io posso togliere/modificare l’allestimento minimo e farmene uno nuovo?
              Se aggiungo qualcosa (tipo impianto 12v, o un pannello fotovoltaico), devo farlo ri-omologare? In Italia o Germania?

              Sai darmi qualche info utile?
              Grazie mille e buona strada!!!

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