Sfumature d’India: Scopri 7 Posti nascosti e colorati da Visitare

rajastan

“L’India offre un caleidoscopio di panorami ed esperienze.

Oggi daremo un’occhiata, ad alcuni di quelli

che ancora riescono a volare lontano dalle “.

L’India è una terra di tradizioni vivaci, ricca di storia e paesaggi diversi, che da secoli affascina i viaggiatori di tutto il mondo.

Con 22 lingue ufficiali (ed oltre 270 non ufficiali), una superficie pari a circa 1/3 dell’Europa ed una popolazione quasi tripla (con 1,4 miliardi di persone, l’India ha superato la Cina nel 2023 ed è divenuta il paese più popolato della Terra!), l’India è un crogiolo di culture, tradizioni e panorami!

Dalle vivaci strade di Delhi alle serene backwaters del Kerala, l’India offre un caleidoscopio di esperienze che vanno ben oltre il Taj Mahal (la tomba più romantica del pianeta) e la gigantesca Statua dell’Unità (la più grande statua del mondo, alta 187 metri).

In questo articolo voglio accompagnarvi alla scoperta di alcune gemme nascoste, per lo più inosservate dalle masse, che mostrano i veri colori dell’India.

Preparatevi a rimanere a bocca aperta mentre esploriamo 7 luoghi segreti che vi faranno indubbiamente innamorare dell’incredibile bellezza e unicità di questo Paese!

 

7  Luoghi curiosi, colorati,

e semi-sconosciuti in India

1. Il Tempio dei Ratti in Rajasthan

tempio dei topi in rahjastan

Nel cuore dello stato desertico del Rajasthan si trova uno straordinario tempio rosa che vi lascerà incuriositi, sbalorditi e forse anche un po’ disgustati all’inizio (ma non preoccupatevi, se non avete fobie atroci, è davvero bello!).

Il Tempio di Karni Mata, noto anche come “Tempio dei ratti“, ospita migliaia (!!!) di ratti che si aggirano liberamente tra le sue mura sacre: nei corridoi, nei buchi delle pareti e sul terreno principale del tempio!

Situato a Deshnoke, il tempio è una delle esperienze principali della regione e può essere facilmente incluso nella maggior parte dei tour del Rajasthan come escursione secondaria dalla città di Bikaner, che dista solo 30 km.

Il Tempio di Karni Mata è una testimonianza unica delle credenze radicate e degli affascinanti rituali che costituiscono parte integrante della cultura indiana.

La leggenda vuole che questi topi siano considerati sacri, poiché gli abitanti del luogo credono nella reincarnazione e che quando un topo muore, potrebbe reincarnarsi in un essere umano!

Si ritiene inoltre che l’avvistamento di un ratto bianco nel tempio porti fortuna.

Se vi state chiedendo se possa essere pericoloso, non preoccupatevi: i topi sono costantemente nutriti, quindi non attaccheranno le persone e sono completamente innocui (prenderli con sé ed accarezzarli fa parte dell’esperienza!).

Se siete interessati a saperne di più su questo curioso tempio rosa, vi lascio qui di seguito un breve video del National Geographic sul Tempio di Karni Mata, che documenta in modo esauriente l’esperienza unica di questo luogo.

 

2. La valle di Markha in Ladakh

la valle di markha in india

Immersa nei paesaggi mozzafiato dell’ Himalaya indiano, la valle di Markha offre un’esperienza di trekking nello stato del Ladakh come nessun’altra.

Questa gemma nascosta è ornata da aspre montagne, villaggi pittoreschi e monasteri buddisti e le possenti catene montuose dell’Hymalaya come un miraggio che si percepiscono sullo sfondo: un sogno per ogni amante del trekking!

I colori del paesaggio qui passano dal verde lussureggiante durante la stagione estiva, all’arancio-marrone della stagione più fredda, quando spesso le calotte delle montagne si ricoprono di neve.

Un trekking medio di 8 giorni (una delle scelte più gettonate per visitare la regione!) vi può portare attraverso passi di alta montagna, permettendovi di assistere alla bellezza incontaminata della natura.

Le vibranti bandiere di preghiera che sventolano al vento e la calorosa ospitalità della gente del posto rendono la Valle di Markha una destinazione affascinante per gli amanti dell’avventura e del mondo naturale!

3. I ponti di radici viventi in Meghalaya

nomadi digitali che lavorano su laptop - con internet veloce

Continuiamo con il verde!

Avventurandosi nello stato nordorientale del Meghalaya, si scopre una meraviglia dell’ingegneria sostenibile: i ponti di radici viventi.

Costruiti dalle comunità indigene Khasi e Jaintia, questi ponti sono realizzati guidando le radici degli alberi della gomma attraverso i fiumi, creando percorsi naturali.

L’intricata rete di questi ponti viventi attraversa i paesaggi verdeggianti, offrendo una miscela di bellezza naturale e ingegno umano.

Il ponte di radici a due piani nel villaggio di Nongriat è uno spettacolo particolarmente suggestivo, che invita a immergersi nella tranquillità delle meraviglie viventi del Meghalaya.

 

4. Turtuk, il villaggio più settentrionale dell’India

castello di bran in romania transilvania - il castello di dracula

Nascosta ad un’altitudine di 2.900 metri nella remota Valle di Nubra in Ladakh, Turtuk è una testimonianza della diversità dei paesaggi indiani.

Questo pittoresco villaggio, adagiato sullo sfondo della catena del Karakorum, ha fatto parte del Pakistan fino al 1971.

Entrare a Turtuk è come entrare in un altro mondo, con i suoi frutteti di albicocche, le pittoresche case di mattoni di fango e, anche qui, la gente del posto molto accogliente.

La ricchezza culturale di Turtuk (è un mix di culture e tradizione indiani e pakistane), unita ai suoi paesaggi mozzafiato, la rende una destinazione che riflette il fascino incontaminato dell’India settentrionale.

Sebbene qualsiasi periodo dell’anno sia ottimo, se vi capita di recarvi sul posto in primavera potrete vedere l’intera valle dipinta di giallo brillante: ciò è dovuto alla magia degli albicocchi in fiore, uno spettacolo da non perdere! 🙂

5. Kangchenjunga (8.586 m),

la vetta più alta dell’India

 

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Mentre continuiamo il nostro viaggio attraverso le meraviglie e i colori nascosti dell’India, la nostra prossima tappa ci porta a scoprire l’imponente Kangchenjunga, alto 8.586 metri (solo 250 metri in meno del più famosopiù famoso Monte Everest in Nepal).

Situato al confine tra India e Nepal, il Kangchenjunga è la terza vetta più alta del mondo e la più alta dell’India.

Questa montagna colossale non è solo uno spettacolo visivo, ma ha un immenso significato culturale per le popolazioni del Sikkim e del Nepal.

Secondo antiche leggende, il Kangchenjunga ospita una divinità montana chiamata Dzö-nga (o “Demone del Kangchenjunga”), una specie di yeti/rakshasa (demone ndr.) che sorveglia la valle dell’immortalità nascosta tra le pendici della montagna e impedisce ai vivi di raggiungerla.

Circondato da paesaggi incontaminati, il Kangchenjunga offre oggi un’esperienza di trekking impegnativa e spiritualmente gratificante.

I panorami mozzafiato e l’imponenza di questa vetta ne fanno una tappa obbligata per gli amanti dell’avventura che vogliono conquistare nuove vette e prospettive!

Se l’arrampicata o il trekking non sono la vostra passione, dovreste comunque prendere in considerazione l’idea di raggiungere almeno il Tashi View Point (il punto panoramico più vicino da cui si può godere di una vista completa sul monte Kanchenjunga) e cogliere l’occasione si ammirare il rosso vivo dell’alba e del tramonto sulla cima del Kangchenjunga, contrastato dal blu scuro sottostante.

6. Tempio di Ranganathaswamy,

il più grande tempio indù

transfagarasan romania

Ora è il momento di passare all‘oro ed al multicolore!

Se state cercando un’esperienza colorata al massimo, non potrete non rimanere ipnotizzati durante l’esplorazione del Tempio Ranganathaswamy, una meraviglia architettonica e il più grande tempio indù funzionante al mondo .

Situato a Srirangam, nel Tamil Nadu, questo tempio è dedicato al Signore Ranganatha, una forma reclinata del Signore Vishnu.

Il complesso del tempio si estende per ben 156 acri ed è circondato da sette mura concentriche, che contengono 81 santuari, 21 torri e 39 padiglioni.

Pilastri intricati, affreschi vivaci e un’aura spirituale solenne ne fanno un luogo di pellegrinaggio senza precedenti.

Il Tempio Ranganathaswamy non è solo un luogo di culto, ma una testimonianza vivente del ricco patrimonio culturale e della brillantezza artistica dell’India: innumerevoli statue colorate, pareti adornate in stile hindi e un vimana d’oro seduto in cima al santuario principale.

Ps. Non dimenticate la macchina fotografica!

7. Bull Surfing in Kerala

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Finora abbiamo visto meraviglie naturali e capolavori creati dall’uomo, ma ora veniamo a una curiosa tradizione locale.

Con la nostra ultima destinazione vorremmo presentarvi un’ esperienza unica ed esilarante che si svolge ogni agosto nella stagione post-raccolta nello stato del Kerala: il festival di Maramadi, chiamato anche “Bull Surfing”.

Dimenticate gli sport acquatici convenzionali: qui l’emozione è data dal cavalcare le onde in groppa a uno o due maestosi tori.

Il concorso qui consiste in un gara dei 100 metri, di solito effettuata da due buoi attaccati l’uno all’altro, che corrono in mezzo metro d’acqua e fango, con tre uomini appresso (due corrono affiancando i tori ai lati per dare indicazioni, e uno dietro “naviga” su una tavola di legno trainata dagli animali).

Le gare sono uno spettacolo al cardiopalma che combina la forza grezza di questi magnifici animali con lo spirito audace e coraggioso dei partecipanti.

Se ve lo state chiedendo, i buoi vengono allevati e nutriti per questo evento specifico e sono venerati e trattati come compagni di squadra dagli umani che corrono con loro. 

Si tratta di una tradizione nata dai contadini locali e nessun animale viene maltrattato perché la gente ha un forte rispetto nei loro confronti (e l’India è un Paese fortemente contrario alla sofferenza degli animali, dato che una larga fetta della popolazione crede nella reincarnazione).

Le gare di surf con i tori si trovano in molte città del Kerala e di solito durano diverse ore (poiché molte squadre corrono una dopo l’altra separatamente!).

Il Bull Surfing non è solo uno sport, ma anche una manifestazione culturale che mette in evidenza il profondo legame tra la popolazione del Kerala e il suo ricco paesaggio agricolo.

Alla fine delle gare, inutile dire che tutti i partecipanti saranno completamente inzuppati di fango, mostrando il divertente “lato marrone” dell’India 😉

Conclusione

STRADA A BUCHAREST - ROMANIA

Ed eccoci arrivati alla fine di questo articolo 🙂

In questo articolo abbiamo fatto un tuffo nel variegato arazzo della cultura, della natura e dell’avventura indiana e abbiamo visto 7 luoghi colorati e segreti che di solito non sono quasi menzionati nella maggior parte delle guide turistiche.

Dai paesaggi desertici del Rajasthan e i suoi templi rosa e arancioni, alle cime imponenti del Kangchenjunga che all’alba brillano di un rosso acceso, in contrasto con il blu dei piedi delle montagne…

Dai sereni templi del Tamil Nadu, circondati dalla giallo fiori del frutteto di albicocche, all’emozionante Bull Surfing nel fango marrone del Kerala, passando per il verde ponti viventi del Meghalaya e del colorato templi di Ranganathaswamy…

Ogni destinazione svela un volto e un colore unico del fascino dell’India, e potrà farvi innamorare ancora ed ancora di questo incredibile paese! 😀

Prima di andare, vorrei chiederti:

  • Cosa ne pensi dell’articolo?
  • Hai già avuto modo di viaggiare in uno di questi luoghi?
  • Com’è stata la tua esperienza?

Fammelo sapere nei commenti qui sotto! 😀

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Grazie per la lettura e ci vediamo al prossimo articolo!

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