Dopo aver parlato a lungo e in largo del Monte Everest e dei costi per il trekking al suo campo base, oggi attraversiamo la valle del fiume Indo e ci spostiamo verso un’altra avventura emozionante: esploreremo il percorso di trekking verso il K2 Base Camp tra i giganti delle montagne del Karakoram, un altro incredibile sogno da vivere una volta nella vita! 🙂
Il percorso principale per il trekking al K2 di solito inizia a Islamabad, la capitale del Pakistan.
Da qui, è facile prendere un volo di 40 minuti per la vivace città di Skardu, la porta d’accesso a tutte le valli della catena del Karakoram e il principale centro logistico per il trekking in montagna e le spedizioni nella zona.
Da Skardu, il modo migliore che consigliamo a chi fa trekking per la prima volta è intraprendere un epico viaggio in jeep verso Askole e attraverso la bellissima Shigar Valley lungo il fiume Braldu/K2.
Ad Askole, quindi, puoi finalmente indossare gli scarponi e iniziare il trekking in direzione di Paju, dove sentirai la vera natura del percorso di trekking del K2: impegnativo e accidentato!
La vera avventura, però, inizia oltre il Paju Camp, dove inizia il maestoso ghiacciaio Baltoro.
Da qui, normalmente ci vogliono 8-10 giorni di trekking circondati da vette imponenti prima di raggiungere il K2 Base Camp 🙂
E poi c’è da pianificare anche il ritorno! ;D
Ma andiamo con ordine e iniziamo a esplorare la bellezza inquietante del Karakoram! 🙂
Scopri il
K2 BASE CAMP TREK!
1. Come il K2 Base Camp Trek
differisce dall’Everest Base Camp?
A differenza dell’Everest Base Camp Trek, il K2 Base Camp presenta condizioni più difficili in termini di meteo, logistica e struttura del percorso.
Dovresti aspettarti tempeste, terreno glaciale roccioso, attraversamenti di fiumi e forte esposizione al sole.
Aspetta… non chiudere subito l’articolo! xD
Scusa per l’inizio brusco. Non volevo intimidirti, dovevamo solo dirlo per togliercelo di torno! 😉
Detto questo, ecco perché potresti ancora voler considerare di affrontare l’escursione: offre alcune delle viste montane più spettacolari del mondo!
E inoltre, il K2 Base Camp Trail è molto meno affollato dell’Everest Base Camp, il che lo rende un’avventura ideale per chi cerca natura selvaggia, immersione e isolamento 😉
2. Quali sono i punti salienti
del K2 Base Camp Trek?
Il trekking al K2 Base Camp è più di un semplice trekking a un campo base di montagna, è un viaggio culturale e spirituale, alla scoperta della cultura e della cucina pakistana da Islamabad alle alture del Karakoram.
Cose da non perdere:
- Visita i monumenti di Islamabad, tra cui la Moschea Faisal, e gusta la cucina locale.
- Esplora la città di Skardu, l’antico Forte Kharpocho e i bazar locali
- Viaggio in jeep verso Askole e visita della Shigar Valley.
- Goditi viste eccezionali di Trango Towers e Uli Biaho, le pareti rocciose più alte del mondo!
- Viste di vette leggendarie tra cui Masherbrum, Muztagh Tower e le catene del Gasherbrum
- A Concordia, ammira un panorama mozzafiato, spesso chiamato la “Sala del Trono degli Dei della Montagna”.
- Ammira il K2, il Broad Peak, i Gasherbrum, il Chogolisa, il Mitre Peak e centinaia di vette tra i 6.000 e i 7.000 metri.
- Vivi l’immersione culturale con portatori, guide e comunità montane locali lungo il percorso 🙂
3. K2 Base Camp Trek:
Tutte le informazioni pratiche di cui hai bisogno
Ecco le informazioni di cui hai più bisogno per mettere in prospettiva il tuo trekking (e capire se questo potrebbe fare al caso tuo):
- Distanza per un trekking completo: 180 km di escursione completa
- Giorni necessari in totale: 18–21 giorni
- Giorni di trekking: 14–16 giorni
- Distanza giornaliera: ~10–15 km al giorno → Breve sulla carta, ma lenta a causa dell’altitudine, del terreno e del carico.
- Dislivello totale (ondulato): ~10.000 m
- Altitudine del K2 Base Camp: 5.120 m
- Punto più alto: 5.585 m (Passo Gondogoro La)
- Difficoltà: Impegnativo, non lo consigliamo come primo trekking.
- Terreno: Attraversamenti di ghiacciai, morene, ghiaioni, attraversamenti di fiumi→ Non è un “percorso escursionistico”; l’appoggio è spesso instabile e tecnico.
- Stagione migliore: Fine giugno–settembre → Al di fuori di questa finestra, la neve sul Gondogoro La rende il passo pericoloso o impossibile
- Supporto necessario: Guida obbligatoria + portatori→ Il trekking indipendente non è realistico o consentito nella pratica.
- Sezioni tecniche: Gondogoro La richiede corde fisse, casco, a volte ramponi
- → Questo è più simile all’alpinismo che al classico backpacking
- Rifornimento: Nessuno
- → Tutto viene trasportato dall’inizio alla fine (cibo, carburante, attrezzatura)
- Difficoltà di uscita: Vie di fuga limitate
- → Una volta intrapreso, tornare indietro è lento e costoso.
4. Quanto è difficile il percorso, davvero?
5. Visto, permessi e logistica
La regione del K2 Base Camp si trova in una zona riservata chiamata CKNP “Parco Nazionale del Karakorum Centrale” sotto il governo del Pakistan.
Il trekking indipendente non è consentito.
Il Pakistan rilascia una specifica categoria di visto, nota come “Visto per alpinismo ed escursionismo”, che deve essere richiesta al posto di un normale visto turistico.
La procedura per il visto è dettagliata e piuttosto lunga, quindi si consiglia agli escursionisti di presentare la domanda almeno 60 giorni prima della partenza.
I requisiti per questo visto sono:
- Una lettera di sponsorizzazione da una società di tour pakistana registrata
- Uno speciale permesso di trekking, organizzato tramite un operatore locale autorizzato
A differenza del Nepal, qui non ci sono case da tè o rifugi lungo questo percorso!
Tutta l’attrezzatura, le tende, il cibo e la logistica devono essere trasportati dal tuo team di spedizione, formando una carovana di escursionisti, guide, cuochi e portatori.
Società locale consigliata: Chogori Adventure
Abbiamo fatto questo trekking con loro e abbiamo avuto una buona esperienza, non sono né economici né costosi, abbiamo pagato $ 2300 a persona per un viaggio di 21 giorni con partenza e arrivo a Islamabad, il che equivale a circa $ 100 al giorno, il che ci è sembrato abbastanza onesto per tutto quello che si ottiene 🙂
Puoi controllare e confrontare i prezzi qui (spoiler: più persone siete, meno costa!) 😉
6. Qual è la stagione migliore per fare trekking sul K2?
Se ti stai chiedendo quando ha effettivamente senso fare trekking al K2, ecco la risposta breve e onesta 🙂
La vera finestra di trekking nel Karakoram va da metà giugno a fine settembre (ancora più breve per l’Himalaya!).
Al di fuori di questo periodo, le condizioni meteorologiche e della neve trasformano rapidamente il trekking da impegnativo a impraticabile e pericoloso.
Se il tuo piano include l’attraversamento del passo Gondogoro La, i tempi diventano ancora più critici!
Il passo è in genere fattibile in modo affidabile solo a luglio e agosto, quando la neve è più compatta, le corde fisse sono solitamente in posizione e i team di guide considerano l’attraversamento realistico.
All’inizio della stagione è spesso sepolto nella neve instabile; più tardi, nuove nevicate possono chiuderlo durante la notte.
Per chi fa trekking solo al campo base del K2, la stagione è un po’ più clemente. Molti gruppi operano da fine giugno a inizio ottobre, ma le condizioni peggiorano rapidamente verso la fine: notti più fredde, giornate più corte e maggiori possibilità di neve.
Luglio e agosto sono anche i mesi in cui si ottiene la migliore visibilità.
I cieli sono generalmente più limpidi, le ore di luce sono più lunghe e le grandi cime del Karakoram tendono a mostrarsi più spesso. È allora che le montagne si sentono veramente “vive”.
Il trekking fuori stagione è tecnicamente possibile, ma comporta dei veri compromessi: meno persone, freddo più intenso, tempo imprevedibile e una probabilità molto più alta di tornare indietro.
In breve:
👉 Luglio-agosto è il momento ideale:))
Qualsiasi cosa al di fuori di quella finestra è un azzardo che dovresti correre solo se sai davvero cosa stai facendo 😅
7. Che tipo di cibo ci si può aspettare di trovare lungo il percorso?
Il cibo che otterrai dipende principalmente da ciò che concordi con la tua compagnia di trekking, ma per darti un’idea, questi sono i cibi più comuni che potresti trovare durante il trekking:
- Noodles, riso e pasta,
- lenticchie e curry,
- verdure,
- piatti di pollo e altro.
- Frutta secca, biscotti, riso e tè per pranzo
- Caffè, tè, tè verde, uova, chapati e paratha per colazione
Se sei un trekker esperto, probabilmente hai già familiarità con tutto questo eheh ;D
8. C’è elettricità o segnale internet disponibile?
Molti operatori trasportano generatori elettrici per grandi gruppi e batterie solari per piccoli team.
Avevamo un generatore elettrico con noi ed era ottimo per l’illuminazione nei campi e per caricare i nostri gadget (fotocamere e droni!).
La connettività Internet nel nord del Pakistan è piuttosto limitata, quindi non aspettarti alcun segnale lungo il percorso (in alcuni punti potresti essere fortunato, ma meglio andare con basse aspettative ;).
Se vuoi tentare la fortuna, puoi facilmente acquistare una SIM turistica SCOM 4G a Skardu, ma l’affidabilità è incerta 🙂
9. Un itinerario ideale di 21 giorni
per il trekking al campo base del K2 in Pakistan
Giorni di preparazione
Giorno 1: Arrivo a Islamabad
Giorno 2: Volo per Skardu
Giorno 3: Giorno di mercato a Skardu
Percorso di trekking
Giorno 4: Skardu – Askole (in auto)
Giorno 5: Askole – Jhola (3.150 m)
Giorno 6: Jhola – Paju (3.383 m)
Giorno 7: Paju – Khoburtse (3.566 m)
Giorno 8: Khoburtse – Urdukas (4.130 m)
Giorno 9: Urdukas – Goro II (4.250 m)
Giorno 10: Goro II – Concordia (4.600 m)
Giorno 11: Concordia – Campo base del K2 (5.000 m) – ritorno a Concordia
Giorno 12: Giorno di riposo a Concordia
Giorno 13: Concordia – Ali Camp (5.000 m)
Giorno 14: Ali Camp – Gondogoro La (5.600 m) – Kuispang (4.700 m)
Giorno 15: Kuispang – Saicho (3.435 m)
Giorno 16: Saicho – Hushe – Trasferimento a Skardu
Fine del trekking
Giorno 17: Giorno di riposo a Skardu
Giorno 18: Giorno di riposo a Skardu
Giorno 19: Volo per Islamabad
Giorno 20: Giorno di riserva
Giorno 21: Partenza
10. Conclusioni 🙂
Ed eccoci alla fine del nostro articolo!
In questo articolo abbiamo visto tutte le informazioni di base necessarie per iniziare a pianificare un trekking al campo base del K2.
Prima di andare, come sempre, voglio chiederti:
- Hai mai messo piede in Pakistan prima d’ora?
- Come fai a scalare una montagna gigante? Dove sei stato?
- Hai consigli che vorresti condividere con gli altri lettori?
Fammelo sapere nei commenti qui sotto! 😀
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Grazie per la lettura e ci vediamo al prossimo articolo!
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